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Il Biotensor si tiene con la mano destra in modo che tutti i polpastrelli
tocchino il manico, anche il pollice. Se siamo in piedi e testiamo un luogo, si
tiene l'altra mano rivolta verso terra o verso cielo a seconda che ci si
alimenti dal basso o dall'alto. Se siamo seduti e testiamo un oggetto, teniamo
l'altra mano sopra lo strumento a distanza di 10-15 cm.
Se il Biotensor porta una spirale o un cerchio, può essere impugnato in modo
che questo sia parallelo al piano, o in modo che sia perpendicolare.
Nel 1° caso taglia o chiama, nel 2° ruota in senso orario o antiorario. Ma anche
tenendo il cerchio parallelo al piano, può accadere che esso compia delle
oscillazioni circolari verso destra o sinistra. Ciò viene interpretato come
qualcosa che andava meglio in passato o andrà meglio in futuro, indica una
dislocazione temporale.
In genere, se tengo il Biotensor con la mano destra, il suo giro giusto è
quello orario; se lo tengo con la sinistra è antiorario, la polarità si
inverte (non fa differenza in questo che io sia destro, mancino o ambidestro).
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Bio Tensor
Immagine da www.cosecosi.it
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Quando uso uno strumento, devo essere solo; è sufficiente la presenza a lato di
qualcuno la cui energia inferisca fortemente con la mia per far sballare il test
e ci sono persone che possono mandarci in blocco. Anche avere vicino uno che ha
grossi problemi di salute o problemi psichici può essere un problema perché la
sua energia crea una inferenza negativa.
Invece la vicinanza di un sensitivo aiuta e se uno agli inizi e non fa muovere molto
il Biotensor, basta che il sensitivo lo tocchi su una spalla e si forma un ponte
che facilita l'uso dello strumento.
Per es. quando Donatella testa neonati per cercare eventuali intolleranze al
latte, poichè le dita del neonato sono troppo piccole per puntare l'elettrodo,
testa la madre mentre tiene il neonato in braccio e la madre fa da ponte.
Ognuno ha le proprie doti, per cui a qualcuno lo strumento gira molto ad
altri meno o per niente, ma l'esercizio aiuta. Siamo tutti antenne naturali
delle energie, ma a volte questa capacità risulta atrofizzata e solo attraverso
molte prove si riesce a risvegliarla.
Se al contrario si è troppo sensibili è bene avanzare con cautela, facendo
solo pochi minuti di esercizio al giorno, perché ci si può stressare
facilmente. è bene comunque non fare troppe prove nello stesso giorno, o
l''energia personale si sfinisce.
Attenti a quelli che si hanno vicini, specie in famiglia. Una persona può dare
noia a un'altra anche perché ha la sua stessa polarità, o perché ha problemi
fisici o psichici a cui l'altro è intollerante. Noi non abbiamo sempre energie
biocompatibili e non solo i luoghi possono essere geopatogeni ma anche le
persone.
All'inizio occorre esercitarsi un po', per prendere confidenza con lo strumento.
Posizioniamoci verso Nord, perché è la posizione di ricezione migliore. Se
vediamo dove il sole sorge, e lo mettiamo alla nostra destra, davanti a noi c'è
il Nord.
Se non si sa dove sorge il sole, alziamo verticalmente la mano sinistra e
teniamo con la destra il Biotensor verticale. Il Nord è davanti a noi quando il
Biotensor si muove di più.
Ora vediamo se siamo in un luogo adatto. Testiamo il pavimento tenendo il
Biotensor parallelo ad esso e mettendoci sopra a 15-20 cm la mano sinistra.
Cerchiamo un punto dove il Biotensor oscilli verticalmente, cioè chiami, dica
sì. Se il Biotensor taglia, dice no, cioè oscilla parallelamente al piano di
terra, il luogo non va bene ed è perturbato, per cui scegliamone un altro. Se
l'estremità si muove in senso antiorario, potremmo essere su un nodo di Curry,
che è geopatogeno.
Lo strumento può anche restare fermo, indifferente.
Come cercare un punto positivo
Il Biotensor si tiene parallelo al piano col cerchio piatto a O, oppure
verticale, a I.
Si impugna il Biotensor con la mano destra (il contrario per i mancini totali),
col braccio morbido piegato a squadra e il gomito vicino al corpo. Si mette
l'altra mano col palmo sollevato e il gomito piegato allo stesso modo, e si
prova se il movimento è più accentuato tenendo il palmo rivolto in alto o in
basso.
Elettrosensibilità
Chi è elettrosensibile e resta in una stanza con onde
nocive, dopo un po' ha mal di testa e un senso di malessere. Come si fa a vedere
quanto siamo elettrosensibili? Si può alzare il palmo sinistro verso un neon
del soffitto, tenendo nella destra il Biotensor. Lo stesso davanti alla tv,
alzando la nostra mano verso la Tv e mettendo tra il palmo e lo schermo lo
strumento. Se taglia, va male.
-Immaginiamo che in un certo luogo il Biotensor dia una forte risposta negativa,
vuol dire che quel luogo non va bene per noi, ci può essere un'energia negativa
che ci indebolisce, ci ruba energia. Per verificare se è vero, possiamo fare
una semplice prova di resistenza, alziamo il braccio destro a squadra e lasciamo
che qualcuno cerchi di abbassarlo con una certa forza; nei luoghi negativi il
nostro braccio crolla subito, in quelli che ci ricaricano, riusciamo a resistere
di più. Nei luoghi perturbati abbiamo un crollo muscolare, come se le energie
ci abbandonassero.
È chiaro che in un punto negativo dobbiamo sostare meno possibile, non può
andare bene per dormirci, per passarci cioè 7 o 8 ore al giorno, perché
potremmo riceverne dei danni, e non va bene usarlo per la scrivania o il tavolo
da lavoro. A volte basta spostare di mezzo metro o di un metro la nostra
posizione per uscire dal punto incriminato.
Il nostro organismo potrebbe essere forte e non avvertire la differenza tra un
luogo e un altro, o debole con un sistema immunitario poco efficiente o con
patologie già in atto e il calo di energia potrebbe danneggiarci.
In Germania hanno verificato che ci sono strade del cancro, o linee verticali in
uno stesso palazzo, punti CA, punti cancro, che portano a malattie tutti quelli
che dormono sulla verticale, anche se sono a piani molto alti. Per questo
motivo, se qualcuno è morto di cancro in una casa, sarebbe bene verificare se
il punto dov'era il suo letto è negativo e, nel caso, sarebbe bene non dormire
in un letto messo nella stessa posizione.
- Puoi testare l'energia di una persona mettendo il Biotensor col cerchio
verticale tra i palmi delle mani; facendo allontanare piano piano i palmi tra
loro, l'ampiezza raggiunta indica se l'energia di quella persona è scarsa o
buona.
- Testa il Biotensor stesso provandolo sopra il dorso della mano sinistra. Si
muove orizzontalmente, taglia, perché i dorsi sono negativi.
Osserva anche il movimento rotatorio del Biotensor tenuto col cerchio verticale
che si inverte da palmo a dorso della mano sinistra.
Sul palmo della mano sinistra dovrebbe muoversi su e giù in verticale, chiama,
perché i palmi sono positivi. Se non è così, potrebbe esserci un blocco
energetico.
- Osserviamo che, curiosamente, se si incrociano le gambe, la polarità si
inverte. (Per questo si fa rilassamento senza incrociare gli arti; dovremmo
dormire con le gambe e le braccia non incrociate. Invece nella meditazione yoga
l'incrocio delle gambe serve proprio a schermare il corpo interrompendo il
flusso di informazioni che arrivano dall'esterno).
- Se si mette il Biotensor verso una persona e poi le si fa incrociare le braccia
o le gambe, si vede che il Biotensor va in blocco. Incrociare gli arti manda in
blocco l'energia. Non si dovrebbe incrociare nulla, nemmeno nel sonno, per non
bloccare l'energia. Eppure in meditazione si incrociano gambe o braccia proprio
per bloccare gli input che vengono o dall'interno o dall'esterno. Così non si
emette e non si assorbe, si entra in blocco, con riduzione del livello
energetico.
- Si può vedere che i polpastrelli hanno energia alternata, +, meno, +, meno, e
+, e che ogni 20 secondi la loro polarità cambia. Se mettiamo l'antenna tra
pollice e indice senza toccarli, poichè la loro polarità è contraria il
Biotensor va dall'uno all'altra, se lo mettiamo tra pollice e medio va
perpendicolarmente.
- Il Biotensor può essere provato su una pila, sul polo positivo andrà su e
giù, su quello negativo si muoverà orizzontamente. Se lo metto tra due pile,
col + di una pila e il + di un'altra andrà in perpendicolare, o se lo mettiamo
tra il meno e il più si muoverà dall'una all'altra. Nella fisica del magnetismo
si dice che poli uguali si respingono, poli opposti
si attraggono.
I movimenti del Biotensor
Quando abbiamo un'oscillazione perpendicolare, si dice che taglia. Quando lo
strumento unisce due oggetti si dice che chiama. Il Biotensor che taglia dice
no, se chiama dice sì. (lo stesso movimento che facciamo col capo per dire sì
o no).
Quando si tiene il Biotensor con la mano destra e si è destrorsi, esso ruota in
senso orario. Se lo si passa alla mano sinistra si vede che gira in senso
antiorario, questo perché le due parti del corpo sono simmetriche e hanno
opposta polarità.
Il senso in cui il Biotensor ruota si chiama SPIN. Ci può essere
dunque unospin orario e uno antiorario.
All'inizio occorre esercitarsi un po', per prendere confidenza con lo strumento.
-Alcuni si alimentano di più dall'energia che viene dal cielo, altri dalla
terra. Sapremo così da dove ci vengono le energie maggiori, ognuno ha poi il
punto cardinale dove riceve di più, di solito è il NORD.
Un ambiente, una stanza, non è solo uno spazio fisico, ma un campo di energia
dove agiscono delle onde. Queste possono essere perturbate da varie cause che
possono essere di natura elettromagnetica. In genere alcune di queste onde
negative possono essere schermate da campi elettrici con una piccola pianta
parassita che si chiama Tillandsia.
La Tillandsia
-Per chi è elettrosensibile una piccola schermatura è costituita dalla
Tillandsia. La Tillandsia può essere fresca (spruzzarla d'acqua ogni due o tre
giorni) o secca, se è fresca fa dei piccoli fiorellini rosati.
È una pianta aerea, parassita, senza radici, originaria dal Brasile dove cresce
sui tralicci elettrici perché mangia elettricità. Vive generalmente sugli
alberi e sulle rocce, ma in Brasile possiamo trovarla sui pali dei fili
elettrici e sulle antenne televisive.
Possiamo comprarla dai fiorai, non ha radici e viene incollata con Attak su una
pietra, un piattino, un legnetto ecc., ma si può comprarla nuda, senza
sostegno.
"Assieme all'umidità la Tillandsia cattura il pulviscolo atmosferico
che contiene agenti inquinanti, per questa proprietà è stata studiata anche
come biorivelatore di inquinanti atmosferici in particolare per rivelare gli IPA
(idrocarburi policiclici aromatici), sostanze provenienti dalla incompleta
combustione della benzina e del gasolio sospettate di causare il cancro.
La pianta è stata testata per sei mesi sulla trafficatissima circonvallazione
di Firenze, per iniziativa del botanico Luigi Brighigna dell'Ateneo fiorentino,
che ha poi portato le piantine "inquinate" al dipartimento di chimica
'Ciamician' di Bologna, attrezzato per studiarle. Secondo i risultati del test,
resi noti dall'Università di Bologna, la Tillandsia può essere usata per
monitorare l'inquinamento, ma anche, in dosi massicce, per assorbire le polveri
cariche di idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i benzopireni accusati di
essere cancerogeni, provenienti dall'incompleta combustione della benzina e del
gasolio.
La mancanza di radici ha permesso inoltre, di analizzare le sostanze
depositate escludendo le interferenze con il terreno. La Tillandsia non solo
cattura gli inquinanti, ma è in grado di assorbirli ed eliminarli,
metabolizzandoli, ovvero "mangiando" una discreta quantità di
inquinanti: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta. Costa poco e sono già
state ipotizzate le applicazioni: una piccola parete può essere usata per
disinquinare un appartamento, ma non si esclude in futuro l'ipotesi di interi
pannelli pieni di piante da collocare sulle autostrade e sulle vie cittadine di
grande traffico." (Wikipedia).
La Tillandsia è una pianta interessante, che ha le stesse caratteristiche del
Vischio. Il Vischio però dopo 2 o 3 prove si impregna ed è da buttare mentre
la Tillandsia può essere usata anche per 3 anni. è una pianta parassita, come
il Vischio, ma è anche migliore (il Vischio era usato dai Druidi celtici e
veniva colto sulle querce al plenilunio quando la sua potenza protettiva era
massima, il Druido non lo toccava con le mani per non impregnarlo ma lo staccava
dalla quercia con un falcetto d'oro e probabilmente lo usava poi per testare le
energie della terra).
La Tillandsia appare in almeno 200 varietà, ogni cespuglio ha un fiore diverso.
Ha una forte sensibilità all'acqua e ai campi elettromagnetici e, messa sopra
le vene d'acqua o sul nodo di Curry, taglia. Dunque si può andare in giro per
la casa con una scatolina di plastica con dentro della Tillandsia anche secca
con sotto il Biotensor e trovare i campi magnetici emessi dalle vene d'acqua
sotterranee o dai nodi.
Con questa pianta ci si può schermare. Per esempio ci sono persone che sono
costrette a lavorare in ambienti continuamente illuminati con tubi al neon e il
neon ci fa molto male. Tenendo in una mano il Biotensor verticale e alzando
l'altro palmo verso il neon si vede che lo strumento taglia, ma, se su una
nostra foto mettiamo la Tillandsia, siamo schermati e lo strumento chiama. La
cosa curiosa è che, se mettiamo una nostra foto in un luogo non patogeno della
casa, con sopra la Tillandsia, essa ci protegge anche a 200 km da casa, almeno
così dicono i radioestesisti. Meglio se abbiamo una foto di noi da soli a
figura intera.
Sembra che questa pianta possa proteggerci dalle onde della TV,
dei ripetitori, PC ecc. Non si impregna mai. Funziona sia che sia fresca o secca
allo stesso modo. Va bene per schermare chi è elettrosensibile e scherma
persino i cellulari che sono quanto di più nocivo possiamo immaginare. Si può
addirittura fotografare il cellulare, e metterci la Tillandsia sopra, e la
schermatura sembra che protegga il proprietario ovunque sia (provare per
credere. I test della radioestesia sono strabilianti!.
Non ci chiedete perché, possiamo solo verificare, anche se il tutto sembra magia pura).
Se in un ambiente ci sono impurità, sarebbe bene schermarlo. Le impurità
potrebbero essere causate da cause geopatogene o venire da foto, arredi,
mobili...
Il Vischio
Un radioestesista svizzero scherma gli ambienti da influssi negativi usando
bottigline contenenti palline di Vischio (una bottiglina per stanza). Il Vischio
è una pianta parassita, come la Tillandsia, cresce in genere sulle querce che
anticamente erano associate al dio del cielo (polarità positiva) e al fulmine.
Il Vischio si impregna facilmente, basta tenerlo in mano dieci minuti.
"La raccolta del Vischio con falci d'oro in cima a picche corrisponde a un
rito magico-curativo da farsi il 6° giorno dopo la luna piena" (Plinio).
Il sacerdote dei Celti, il druido, considerava il Vischio una pianta sacra e lo
staccava dalla quercia in una notte di plenilunio (quando il suo potere era più
forte) con un falcetto d'oro. Non abbiamo nessuna spiegazione scientifica che
giustifichi in qualche modo questo rito, ma del resto tutto quanto diremo sulla
radioestesia non è scientifico nè può essere spiegato razionalmente.
Tutti gli esercizi vanno fatti quando si è in buona salute, senza anelli o
orologi o braccialetti, su tavoli sgombri e liberi da oggetti o carte, e senza
persone vicine o appoggiate al tavolo. Evitiamo di fare test su figure o foto
che abbiano accanto o sopra o sotto disegni, numeri, parole, perché ogni forma
ha la sua energia ed emette le sue radiazioni. Appoggiare bene i piedi per
terra. Tenere bene sulla verticale oggetto parte finale dello strumento e mano
che fa da contrasto.
Si mette l'alimento o il medicinale senza involucro su un tavolo (su un
piattino bianco o un foglio) e su di esso a 20 cm si pone la parte sferica del
Biotensor, sopra, si pone l'altra mano (senza anelli o orologio o braccialetti)
e si guarda come lo strumento si muove.
- Se si muove in verticale (chiama), quell'alimento o quel medicinale mi vanno
bene.
- Se sta fermo, vuol dire che per me non è nè positivo nè negativo.
- Se taglia, può essere che mi faccia male.
Ovviamente il risultato è diverso per ognuno. Lo strumento registra solo la
compatibilità tra un certo organismo e un certo oggetto.
Così si individuano facilmente gli alimenti i medicinali che mi possono andar
bene o no in questo momento, e questo ci permette anche di individuare la dieta
più adatta per me in questo periodo.
La prova può avere esito diverso via via che ingeriamo dosi ell'alimento o del
medicinale in questione, per es. al 1° bicchiere di vino mi dice sì, al 2° mi
dice ancora sì, al 3° può dirmi di no, perché non ne posso bere troppo. Se
c'è troppo alcool dentro di me, il Biotensor correlerà tra alcool e alcool e
taglierà, perché taglia tra due poli simili e chiama tra due diversi.
Oppure l'esito può cambiare a seconda di come sono al momento del test le mie
condizioni di salute. Se ho un attacco di gastrite è probabile che il caffè o
anche il thè non mi siano tollerabili, come i formaggi fermentati. Se ho la
glicemia alta, risulterò in contrasto con l'assunzione di cioccolata o dolci
ecc. Se ho la pressione alta, mi dirà di no per carni rosse e zuccheri.
Il risultato può cambiare anche spostandosi da un luogo a un altro, perché noi
siamo sempre connessi a tutto, il clima, l'ambiente, per cui una cosa mangiata
in un posto può farci un effetto diverso dalla stessa mangiata altrove. Per es.
i colitici psicosomatici che hanno difficoltà a farsi una dieta, sanno che
lontano dal lavoro o dalle preoccupazioni, in un posto di vacanza dove stanno
bene, possono mangiare molte più cose che nello stress quotidiano, ecc.
Possiamo scoprire intolleranze temporanee che richiedono solo qualche dieta o
vere intolleranze alimentari, cibi che sempre e comunque ci fanno male, o
metalli che non dovremmo portare addosso o nelle protesi.
I motivi per cui un certo cibo può non andare bene possono essere molti, per
esempio, se è carne, l'animale può essere stato malato, può avere avuto il
cancro e noi introietteremmo la sua frequenza pericolosa; la verdura o la frutta
possono essere state trattate con pesticidi pericolosi, oppure sono io che in
quel momento non dovrei mangiarne, per motivi attinenti al mio metabolismo.
Teniamo presente che se il Biotensor taglia su un certo cibo, non è detto che
abbiamo una intolleranza per quel cibo, potrebbe essere una cosa momentanea. Per
es. se taglia sul caffè potrei avere il fegato infiammato o una leggera
gastrite, ma nulla che non si possa curare con un po' di dieta per un breve
periodo. Insomma la radioestesia può darci qualche indicazione, ma non è sostitutiva di
un medico.
Nel caso si abbia qualche sospetto maggiore, si dovrà comunque ricorrere a uno
specialista o a un allergologo. La medicina è una cosa troppo seria perché possiamo
pensare a rimedi fai da te.
Resta comunque una pratica interessante che vale la pena studiare.
Se prendete una foglia fresca di una pianta e la tenete per il gambo, mettendo
sotto di essa un Biotensor potete testare i luoghi patogeni, però la vostra
mano scarica l'energia della foglia in pochi minuti, dopodichè non è più
buona. Probabilmente i sacerdoti celti usavano il Vischio appena colto con la
stessa funzione. Il problema è isolarlo dalla mano affinchè non si scarichi. I
druidi lo staccavano dalla quercia con un falcetto d'oro, facendolo cadere su un
panno bianco, ma non sappiamo poi come venisse usato. Noi potremmo provare ad
usare una pinza d'oro o di ceramica o tenerlo dentro un contenitore isolato.
Se invece vogliamo scegliere un luogo del nostro giardino dove piantare qualcosa
o del terrazzo o della casa per posizionare un vaso con una pianta, si può
prendere un pezzetto della pianta stessa, una foglia o un rametto, e porlo sopra
il Biotensor girando vari punti finchè se ne trova uno in cui il Biotensor
mostra la compatibilità della pianta col terreno. Lo si può fare, ad esempio,
col rosmarino, pianta di facilissima crescita, se si trova il punto giusto dove
piantarla, che può vivere poi per molti anni.
La scelta del regime alimentare
Il Biotensor è utilissimo per il regime alimentare, non solo la dieta intesa
come dimagramento ma l'alimentazione come possibilità di scegliere cibi sani o
alimenti con cui siamo compatibili.
Feuerbach diceva che noi siamo ciò che mangiamo, in realtà noi siamo il
risultato di una serie di fattori che interagiscono con noi, alcuni visibili,
altri invisibili e la radioestesia ne tiene conto. Il Biotensor ci aiuta a
scegliere gli alimenti secondo l'energia che emanano e il rapporto con la nostra
energia.
Quasi tutte le religioni hanno tabù alimentari e molti riguardano proprio la
carne. Per esempio ebrei e musulmani vietano di mangiare carne che non sia stata
macellata in un certo modo o uccisa in un certo modo.
La radioestesia ci mostra che un animale che ha sofferto nel momento della
morte, si impregna di una energia negativa che passa poi a noi. Gli ebrei
mangiano solo carne kasher (o kosher), cioè pura, macellata secondo modalità
rituali, da macellai istruiti da rabbini. L'animale deve essere ucciso in un
modo non doloroso, o la carne resta impregnata dell'energia negativa del dolore.
Gli animali saranno uccisi con un taglio netto alla gola che ne assicuri il
totale dissanguamento e deve scomparire ogni traccia del loro sangue. Il sangue
contiene la forza vitale dell'animale e non deve passarla all'uomo.
Nel mondo ebraico i divieti alimentari sono moltissimi: è vietato, per es.,
mangiare nello stesso pasto carne e latticini. Si dice: "Il vitello o
l'agnello non devono annegare nel latte della loro madre". Curiosamente
ritroviamo la stessa separazione nella dieta dissociata.
Le regole sul cibo sono anche nella Bibbia (Pentateuco) e riguardano animali non
kosher, volatili, pesci e insetti. Migliaia di volumi sono stati scritti
sull'argomento e molti di questi sono vecchi di duemila anni.
Non sono kasher e dunque non possono essere mangiati: il maiale, il cavallo, il
coniglio, il pesce gatto, l'anguilla, i frutti di mare. Altre regole riguardano
il formaggio e il vino.
Un cibo può essere nocivo anche perché viene da una zona inquinata. Per questo
oggi all'estero ci rifiutano le mozzarelle e l'ortofrutta alla diossina
provenienti dalla Campania.
Il fisico Popp diceva: "La frutta e la verdura che crescono in una zona
geopatogena assorbono determinate frequenze d'onda e noi mangiamo anche
quelle". Lo stesso discorso vale per animali malati, per esempio pesce
al piombo, mucca pazza ecc.
Ci domandiamo cosa succede al nostro organismo di fronte a cibi prodotti con OGM,
le cui frequenze sono state modificate. La scienza non sa decodificare gli
effetti delle variazioni, ma egualmente assistiamo all'aumento esponenziale
delle intolleranze alimentari.
Quando per 10 anni farine con OGM furono diffuse in Italia occultamente, i
consumatori non ne sapevano niente ma le intolleranze aumentarono di colpo, in
particolare la celiachia, o intolleranza al glutine.
Potremmo avere mal di testa o disturbi digestivi o della pelle dovuti a
intolleranze non riconosciute. E testando il cibo e cambiando dieta i disturbi
possono scomparire.
L'assunzione di farmaci
Lo stesso vale per l'assunzione di farmaci, di cui possiamo anche valutare
l'effetto a livello energetico o di cui possiamo variare meglio il dosaggio.
Se abbiamo ingerito una medicina ed essa fa ancora effetto, il Biotensor lo
segnala, va da uguale a uguale, dunque taglia, indicando quando non ne abbiamo
più bisogno.
Purtroppo le intolleranze a medicinali possono essere tanto forti da produrre
veri shock anafilattici.
Parlando di medicine, ricordiamo che non ci sono solo i farmaci allopatici ma
anche quelli omeopatici. In Francia essi sono riconosciuti dal Ministero della
Salute e passati come i farmaci normali, al punto che ci sono più farmacie
omeopatiche che allopatiche. In Italia, invece, il Ministro Sirchia del Governo
Berlusconi ha tolto ogni riconoscimento all'omeopatia, rifiutando il fatto che
milioni di persone nel mondo si curino con questo metodo non invasivo con ottimi
risultati. Il Ministro stesso è stato poi accusato di un giro di mazzette da
parte delle società farmaceutiche.
Ma i farmaci omeopatici richiederebbero attenzioni particolari, per esempio
dovrebbero essere fabbricati a luna calante e in precise condizioni di purezza
ambientale, ma la produzione industriale delle ditte non rispetta queste regole
e ne consegue che un 30% dei prodotti omeopatici risulta neutro, inefficace, e
può essere buttato perché equivale a placebo. Ma anche questi possiamo
testarli al momento dell'acquisto.
Col Biotensor possiamo anche cercare da soli quali fiori di Bach sono migliori
per noi o testare altri rimedi naturali o le pietre o i cristalli che ci
possono far bene e con cui siamo compatibili.
Nel caso di prodotti in gocce, possiamo anche "chiedere" al Biotensor
se va bene una goccia, due ecc., se dice sì: chiama, quando dice no si
interrompe l'assunzione.
Poichè non sappiamo mai esattamente cosa ci sia dentro gli alimenti o come sono
stati trattati, con quali conservanti e additivi, o se siamo in presenza di
alimenti transgenici o no, o quale compatibilità abbiano con noi, c'è chi usa
il Biotensor mentre fa la spesa, prima di acquistare i prodotti o prima di
mangiarli.
La nostra civiltà sta producendo alimenti sempre più alterati, abbiamo
cominciato coi conservanti e i coloranti per arrivare agli organismi
geneticamente modificati e di converso abbiamo avuto un aumento incredibile
delle intolleranze alimentari. Ma il nostro corpo sa esattamente cosa ci può
far bene o male.
Sofisticazioni e frodi alimentari
Ci sono poi i prodotti alterati. Purtroppo l'Italia sembra godere di un triste
primato in materia di sofisticazioni e frodi alimentari.
Si tratta di salute. E anche di un mercato importante che potrebbe vanificarsi.
In questo paese si è fatto di tutto contro il consumatore: olio d'oliva
adulterato colorato col verdone (il mercato ha il fatturato di quello della
cocaina, un miliardo di € l'anno, ma il 75% di olio non ha origine
certificata), mozzarelle di bufala tagliate con latte in polvere boliviano o
alla diossina (metà dei caseifici DOP, Denominazione di Origine Protetta,
sofistica la mozzarella), pesce sbiancato con calce e soda caustica (mercato di
Napoli chiuso dai Nas), molluschi greci e turchi che arrivano in Tir e sono
addizionati ad antibiotici, anguille cinesi venduta a Comacchio e asparagi
cinesi venduti ad Albenga, milioni di bottiglie di vino corrette con acido
tartarico e coloranti, capperi marocchini spacciati di Pantelleria, miele
moldavo pieno di pesticidi venduto come millefiori "made in Italy"...
Non abbiamo il dovere e il diritto di cautelarci?
Ci sono persone che da molti anni possono mangiare pane o pasta solo in Spagna
ma in Italia no. Ed è già capitato (negli Stati uniti per es.) che i governi
abbiano usato come cavie la popolazione in test di cui la popolazione stessa non
è mai stata avvertita.
La bioinformazioni dei cibi passano ai biofotoni del nostro corpo
Popp, la più alta personalità nella biochimica dice: "Le bioinformazioni
che riceviamo attraverso l'alimentazione e la loro risonanza vengono trasmesse
ai biofotoni del nostro corpo". La teoria dei biofotoni, propugnata dal
fisico Popp, offre l'interpretazione che l'evento biologico primario alla base
della vita, e anche delle alterazioni che portano alla malattia, sia un evento
fisico di natura elettromagnetica Tutto ciò apre la strada a nuovo modi di fare
terapia. Secondo Popp, l'energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale
nella sfera biologica.
Anche Heisenberg, premio Nobel per la Fisica, afferma che "l'energia
magnetica è l'energia elementare da cui dipende tutta la vita
dell'organismo", in quanto capace di modificare l'energia cinetica sia a
livello atomico che molecolare.
Il corpo umano cerca di vivere in una costante condizione di equilibrio, un
equilibrio mantenuto soprattutto dall'energia elettromagnetica prodotta dalle
cellule del nostro organismo. Essa è necessaria per far funzionare bene le
varie parti della cellula, le cellule di uno stesso organo e quindi i vari
organi di uno stesso sistema vivente.
Le cellule di uno stesso organo, per il fatto stesso che hanno identica
composizione molecolare, comunicano ed interagiscono utilizzando tutte uno
stesso segnale elettromagnetico che si propaga facendole "vibrare" con
lo stesso tipo di frequenza, che le fa entrare in risonanza tra loro.
Tutti i sistemi viventi presentano una debolissima emissione di "quanti
energetici" che interessano i fenomeni vitali, essi sono detti "biofotoni"
e si propagano con la velocità della luce. La loro esistenza ci consente di
comprendere l'elevato passaggio di informazioni dentro la cellula stessa e tra
cellula e cellula, indispensabili per avviare il metabolismo, la crescita e la
differenziazione cellulare.
I biofotoni rappresentano, nell'ambito della cellula e dei rapporti
intercellulari, un vero e proprio linguaggio per la trasmissione di informazioni
in codice. Anche i processi enzimatici, essenziali per la dinamica del buon
funzionamento della cellula, sarebbero guidati da segnali elettromagnetici. Non
ultima, anche l'informazione genetica, che regola le cellule specializzate a
svolgere determinate funzioni, sarebbe determinata da fattori elettromagnetici.
Secondo Popp, i biofotoni nascono nel nucleo cellulare, che funziona come una
stazione radio guidando i processi cellulari con l'emissione di un campo
elettromagnetico. Questa stazione radio è in grado di ricevere ed elaborare i
vari segnali elettromagnetici che giungono dall'esterno. Diventa così
importante inviare alle cellule messaggi di salute, "ricordare" loro
il giusto linguaggio, per poter attivare il loro metabolismo e le emissioni
dello stato di salute. Queste "informazioni guida" vanno all'organismo
sotto forma di quanti.
Nel caso di un organismo sano, l'intervento di una "emittente di messaggi
di salute" ha la funzione di ottimizzarne al massimo la resa, consentendo
una eccellente qualità di vita.
Nel caso di un organismo ammalato, l'invio di frequenze idonee, cioè tipiche
delle cellule sane, fa arrivare "suggerimenti" o "messaggi
correttivi" che indicano la via da seguire, per riorganizzare su schemi
normali l'attività cellulare alterata.
Se ci allarghiamo alla Medicina Olistica si scopre che la teoria quantistica non
riguarda solo la produzione di campi magnetici terapeutici in senso tradizionale
e fisico. Ci sono teorie recenti che individuano nell'elettromagnetismo il meccanismo
d'azione tipico dei rimedi omeopatici.
Anche dal punto di vista dell'Agopuntura, potremmo dire che l'energia che scorre
attraverso i meridiani è un'energia elettromagnetica o analoga ad essa.
Anche nella Medicina Allopatica convenzionale si riconosce, oltre al meccanismo
chimico, un meccanismo "informativo-vibrazionale" dipendente da
radiazioni elettromagnetiche.
Queste nuove teorie, applicate alla fisiologia ed alla clinica medica, cercano
di trovare nella fisica, e più esattamente nella biofisica, la spiegazione dei
meccanismi che presiedono ai fenomeni della vita e che causano malattie per cui
la biochimica non ha dato ancora risposta. Si aprono così nuove strade alla
ricerca. I biofotoni corrispondono ai quanti di Max Plank, uno dei maggiori fisici
moderni.
Se mangiamo un prodotto non biologico, ci alimentiamo anche di frequenze d'onda
non compatibili. La Roche è stata la prima società al mondo a scegliere
prodotti biologici e a misurarne i biofotoni per stabilire se sono sani.
Circa l'omeopatia, eminenti studiosi come Aiuti o Garattini o Dulbecco o Rita
Levi Montalcino si sono pronunziati contro la sua efficacia, eppure l'omeopatia
continua ad essere praticata con ottimi risultati, è una prassi clinica diffusa
e i suoi effetti su neonati o animali provano che non è un placebo.
I profumi
Sarebbe bene testare anche i profumi. Un profumo ha un'onda energetica molto
persistente in cui circolano determinate informazioni che possono rientrare in
una terapia.
Gli antichi Egizi avevano la conoscenza di profumi terapeutici. Si dice che
anche le energie disincarnate (spiriti buoni o demoni) possono manifestarsi come
profumi o cattivi odori. E tutto il mondo antico conosce terapie o rituali
attuati mediante essenze (aromaterapie).
Purificatore dell'ambiente risulta essere da sempre l'incenso che, con la mirra,
libera dalle infestazione e purifica persone e luoghi. Il suo uso è
antichissimo. Compare nei papiri di medicina degli antichi Egizi insieme ad
altre essenze che guariscono o allontanano le energie cattive.
I tre doni dei re Magi al Bambino Gesù sono appunto oro, incenso e mirra. L'oro
è legato al mondo divino e ha la funzione di isolatore, incenso e mirra sono
essenze purificatrici contro le energie cattive.
Le piante reagiscono alle energie cosmiche e telluriche
Le piante possono reagire alle energie irradiate dal sottosuolo, ma sono
influenzate anche dalle radiazioni provenienti dal cielo, non solo il sole ma
anche la luna, come sa ogni agricoltore. Risentono quindi di energie cosmiche e
telluriche.
I contadini sanno che le piante sono influenzate nel loro ciclo di crescita
dell'energia lunare, che è diversa nelle sue fasi, e diventa particolarmente
forte nella fase di luna piena, per cui per le semine o la vinificazione si
osservano le fasi lunari e le relative radiazioni. Con le tecniche di
coltivazioni biodinamiche e biologiche, queste conoscenze tradizionali sono
state riprese.
La luce lunare favorisce la germinazione dei semi perché penetra nel terreno a
molti centimetri di profondità. Se non ci fosse, i vegetali non riuscirebbero a
crescere e a maturare completamente in modo adeguato. Se si sottrae la luce
lunare alle piante, esse rinsecchiscono più facilmente, diventano più fragili
e sono indifese all'attacco dei parassiti.
Sembra che la Luna stimoli anche la
cicatrizzazione delle amputazioni che i vegetali hanno subito e penetrando in
profondità stimola la rigenerazione dei tessuti. La Luna, però, può anche
avere effetti negativi, infatti i legumi, i pomodori, i cocomeri, le insalate,
se esposti a una luce lunare troppo intensa, crescono rapidamente e sviluppano
troppo le foglie rispetto ai frutti. L'agricoltura biologica ha ripreso molte
antiche regole.
Alcune antiche regole dell'agricoltura biologica
Si semina 4 o 5 giorni prima o dopo la luna piena.
Si semina con luna calante gli ortaggi che non devono fare presto semenza:
insalate, lattughe, finocchi, spinaci, agli, cipolle o ortaggi che fanno fronde
dal basso: come cavoli, sedano, patate e coste.
Si semina con luna crescente: cetrioli, melanzane, peperoni e zucchine.
Trapianti e innesti si fanno a luna calante, perché quando la luna cala, la
linfa sale meno sulla pianta e le talee fanno subito radice.
Quando entriamo nel campo delle energie sottili dobbiamo tener conto di molti
fattori, le leggi della natura sono molte, vanno conosciute ed osservate e i
popoli antichi le conoscevano probabilmente meglio di noi.
Alcune leggi alchemiche
Ma anche gli alchimisti conoscevano queste leggi e sapevano che certi risultati,
nella chimica come nella metallurgia, erano il prodotto di inferenze sottili,
non dipendevano solo dalle sostanze usate e dai modi, ma anche da costellazioni,
posizioni lunari e solari, luogo, ora, o anche fattori soggettivi psichici, che
sono energie anch'esse, relativi allo sperimentatore e che partecipano del
processo.
Il ciclo circadiano
Non solo ogni ente emana radiazioni ma queste possono variare nel tempo. Per
esempio ogni essere umano ha una sua parabola all'interno della giornata, ossia
un proprio bioritmo, e ogni nostro organo ha una sua frequenza della salute e
della malattia ma varia poi la sua attività nelle 24 ore secondo una curva
parabolica. Si dice che il lavoro di un organo è circadiano (circa diem) cioè
cambia all'interno di un giorno.
In Svizzera, quando si sperimentano gli effetti dei medicinali sui paziente, si
tiene conto anche dei loro bioritmi, una cosa impensabile in Italia, e il lavoro
di un organo, del fegato, per es., non è sempre uguale nelle 24 ore ma è
circadiano in modo parabolico con un minimo e un massimo e la somministrazione
ne dovrebbe tenere conto.
Ogni organo ha una sua onda di funzionalità per cui dare ad esempio una
medicina per il fegato nel momento di picco è diverso che darla nel momento di
caduta (la medicina cinese ne tiene conto), per cui le medicine per il cuore
andrebbero assunte tra le 11 e le 13, per l'intestino tenue tra le 13 e le 15,
per la vescica tra le 15 e le 17, per la vescica biliare tra le 22 e le 24, per
i reni tra le 17 e le 19, per il fegato tra l'una e le 3 di notte, per i polmoni
tra le 3 e le 5 del mattino, per l'intestino crasso tra le 5 e le 7, per lo
stomaco tra le 7 e le 9 di mattina, per milza e pancreas tra le 9 e le 22...).
Quando si dice che certi farmaci vanno presi a digiuno è probabilmente per
isolare la loro frequenza dai cibi successivamente inghiottiti, così che
l'azione sia più netta.
Non si usa il Biotensor quando ci sono temporali
I temporali possono alterare le
radiazioni, i campi d'onda si spostano precedendo il fronte temporalesco, per
questo i cani o i cavalli preavvertono l'onda in arrivo del temporale come del
terremoto, diventando nervosi, risentono della variazione d'onda a livello
nervoso.
Hartmann diceva che quando una perturbazione è a 400 km di distanza,
già i test ne avvertono gli effetti, e anche certi sensitivi sono in grado di
presentire perturbazioni meteorologiche o movimenti tellurici come fossero
delicati strumenti di rilevazione viventi. La capacità di sentire i terremoti
prima che se ne abbia notizia sembra appartenere a una percentuale molto alta di
persone. Formiche, gatti, vespe.. avvertono con forza le perturbazioni
elettriche.
Ci sono medici che determinano se certi prodotti omeopatici vanno bene a un
certo paziente testandoli anche sulla planimetria della sua casa, casa che può
essere anche in un'altra città. Tutto viene visto in relazione con tutto il
resto. Tutto è in tutto. Il risultato è sempre una sintesi sottile e complessa
di tutti gli elementi (siamo immersi in un tantra, una trama, come dicono gli
Induisti).
Un'altra cosa che possiamo testare sono i gioielli, anelli e braccialetti o
collane. L'oro in particolare assorbe informazioni e le tiene in memoria.
Una ragazza aveva ricevuto un anello dal fidanzato, ma, come cominciò a
portarlo, fu presa da un fortissimo dolore alla schiena. L'anello fu testato
come negativo. Come smise di portarlo e il mal di schiena passò.
I nostri gioielli spesso sono fatti con oro riciclato che non sappiamo da dove
provenga e quali informazioni porti con sè, questo oro può venire da persone
morte di cancro o che sono state uccise, e può portare con sè un bagaglio di
informazioni negative che si riversano sul nuovo portatore. Se testiamo una
collana con pendaglio, facciamo la prova prima sulla catenina da sola e poi sul
pendaglio da solo.
Io ho un amuleto che mi è stato regalato da un gruppo di lavoro e che è un
cerchio d'oro con impresso il simbolo del Tao, dentro ci sono dei magneti. Viene
dall'Olanda ed è stato costruito da un ricercatore come ricaricatore
energetico, infatti se c'è nel corpo un eccesso yin si gira in un modo, se c'è
un eccesso yang si capovolge. In Cina la malattia è considerata uno squilibrio
di queste correnti di energia che attraversano il corpo umano passando per
percorsi detti meridiani.
Al Biotensor il talismano è risultato molto positivo, ma la catenina a cui è
appeso è invece fortemente negativa. Un giorno ho dimenticato di toglierlo e
sono andata a letto con l'oggetto al collo, sono entrata in una forte agitazione
nervosa, malgrado un sonnifero, e un certo punto la catenina ha preso a
bruciarmi come fosse fuoco e, non riuscendo ad aprirla, ho addirittura tentato
di strapparla. Come l'ho finalmente tolta, tutta l'agitazione è scomparsa di
colpo e mi sono addormentata.
Dell'energia negativa può essere connessa a indumenti fatti con materiali di
provenienza animale, lana, scarpe di pelle ecc., forse l'animale è stato ucciso
barbaramente, forse il suo derivato conserva la sua paura... Non è chiaro cosa
accada ai vestiti ripresi da una tintoria, ma per le scarpe, per esempio, di
pelle animale, potrebbe accadere che facciano venire male alla schiena. Anche
per capi di origine organica, come i pullover di lana, potremmo riscontrare
effetti negativi sulla salute. Le allergie alla lana sono frequenti. Il cotone
biologico resta il materiale tessile migliore, specie per i neonati.
Per chi non tolleri la coperta di lana, si consigliano trapunte di cotone che
scaldano ugualmente, oppure si scuci qualche cm nella bordura di seta che
rifinisce la coperta, si inserisca un pezzetto di cotone e si cucia di nuovo.
Questo dovrebbe alterare le informazioni del campo elettromagnetico della lana.
è lo stesso principio usato dalla Liabel (cotone dentro e lana fuori) e fu
scoperto da un dipendente della Bosch. L'unione dei due tessuti rompe il campo
elettromagnetico della lana.
Come testare gli oggetti piccolini
Quando un oggetto è piccolo, come una catenina o un anello, risulta negativi,
si può purificarlo avvolgendolo in un panno di cotone bianco e mettendolo su
una superficie bianca (un foglio) sotto sale grosso (1 o 2 kg) per 3 o 4 giorni.
Il sale usato si può riusare in lavastoviglie.
Oppure si può sotterrarlo per 3-5 giorni nella terra di un giardino. è meglio
che sia terra di campo o di giardino. Se si sotterra l'oggetto in un vaso di
terra, le foglie dell'eventuale pianta potrebbero seccare e cadere. A contatto
del terreno l'oggetto si scarica, un po' come fa il parafulmine o la messa a
terra del nostro impianto elettrico di casa. Poi l'oggetto si testa col
Biotensor e se non va ancora bene si ripete il trattamento.
Il sale grosso pulito va anche bene messo in sacchetto e nell'acqua del nostro
bagno. Purifica e rigenera.
L'acciaio dovrebbe assorbire poco. L'oro assorbe moltissimo, si dice che ha
un'enorme memoria, cioè resta impresso da un campo elettromagnetico a lungo,
ricorda informazioni in forma frequenziale.
Un tempo si facevano in oro i denti, oggi si usano altri materiali ma dovrebbero
essere biocompatibili e qui si può entrare di nuovo nel campo delle
intolleranze personali.
Anche nel caso di una protesi dentaria, la parte impiantata dovrebbe essere
compatibile altrimenti può essere rigettata. Oggi si usano materiali nuovi come
il titanio o il tantalio o come composti polimerici e si comincia a parlare di
carica negativa.
Il dibattito sui danni prodotti da incompatibilità con protesi dentarie è
divenuto ufficiale nei paesi scandinavi che hanno ordinato la rimozione di
capsule contenenti mercurio ma in Italia ha trovato l'opposizione della
categoria dei dentisti che hanno negato aspramente ogni effetto negativo e
poichè in Italia vige il potere delle corporazioni, l'allarme scandinavo non è
passato. Ma non è la prima volta che l'Italia è ultima ad accettare la
negatività di un medicinale o di un intervento, dopo che tutta l'Europa si è
schierata contro.
Abbiamo il caso di una signora di Pistoia che ha perso la vista per una protesi
dentaria per lei incompatibile. Ci sono voluti 10 anni di esami tra cui prove
allergologiche per arrivare a capo del problema, posso ipotizzare che un bravo
radioestesista forse avrebbe trovato in pochissimo tempo la causa. La signora
aveva un'intolleranza del 100% al nichel, che era un componente della sua
amalgama. Come ho sostituito le sue protesi con altre di rame, c'è stato un
immediato miglioramento.
Ovviamente dubito che un radioestesista potrà entrare mai in un ospedale
italiano o in un laboratorio di odontotecnica. Possiamo solo sperare che il
discorso scientifico delle intolleranze riceva qualche contributo ulteriore
dalla fisica dei campi magnetici. L'aspetto allergologico dei materiali è
ancora oscuro alla scienza ufficiale e la radioestesia non ha alcuna teoria
scientifica di supporto, fa solo intuire che le interazioni con la realtà sono
molto più grandi e sottili di quel che crediamo.
Resta il fatto che allergie, eczemi, disturbi oftalmici, disturbi neurologici,
patologie gastroenteriche, riniti, faringiti, acufeni non sempre sono malesseri
da attribuire allo stress o a uno stile di vita sbagliato che abbassa le difese
immunitarie, ma i disturbi possono essere il segnale che i materiali inseriti
dal dentista nella nostra bocca o dall'ortopedico nel nostro scheletro possono
aver innescato una reazione negativa.
Nelle protesi dentarie figurano leghe e all'Oro, che di solito ne è base, sono
associati altri componenti metallici come il Palladio, l'Indio, l'Iridio, il
Gallio, l'Argento e il Rame, che durante i processi di fusione e di preparazione
sviluppano OSSIDI che a contatto con la saliva e i tessuti parodontali
rilasciano IONI metallici che possono esplicare azione tossica sia localmente
che in tutto l'organismo. Si possono facilmente ascrivere all'azione tossica
locale fenomeni come: sanguinamento delle gengive, afte, stomatiti, arrossamento
della lingua, alterazioni del gusto, iperplasie gengivali associate a
parodontiti croniche, riassorbimento osseo, eccessiva produzione di placca (ci
sono ben 41 tipi di batteri, alcuni dei quali ritenuti responsabili di malattie
cardiache e che sono stati isolati talvolta anche in sede di infarto miocardico).
Gli effetti sistemici possono manifestarsi in varie parti del corpo soprattutto
a contatto con oggetti di provenienza dall'industria orafa, come anelli,
orecchini, collane, monili per il Piercing, adesso così di moda.
Quanto abbiamo detto si ripete per protesi di altro tipo (all'anca o al
ginocchio) che siano fatte di materiali personalmente incompatibili.