7° Sezione
IL MONDO DEGLI SPIRITI (2/3)
SOMMARIO
Quante persone vengono a lamentarsi: "Prego, imploro
l'aiuto del Cielo, ma non ricevo nessuna risposta, il
Cielo non mi sente, non mi ascolta". Non è vero che il
Cielo non risponde; sono loro che non sanno interpretare
le risposte. Si deve sapere che nel nostro organismo
psichico avvengono gli stessi fenomeni che si verificano
nell'organismo fisico.
Colui che respira aria impura e che si alimenta di cibi
malsani, introduce in sé delle impurità che l'organismo
non riesce a eliminare; di conseguenza, gli scambi fra il
suo corpo fisico e le forze della natura non possono
avvenire correttamente. Alla stessa stregua, chi non
tiene sotto controllo i propri pensieri e le proprie
azioni, immette nell'organismo psichico quelle impurità
che andranno a formare uno schermo opaco tra se stesso e
il mondo divino: di conseguenza, ovviamente, le
comunicazioni verranno interrotte.
Il mondo divino risponde alle nostre domande, ci invia
continuamente dei messaggi, ma per poterli ricevere ci si
deve preparare, e prepararsi vuol dire migliorare il
nostro modo di vivere lavorando su ogni pensiero, su ogni
sentimento e su ogni azione allo scopo di purificarli.
Quante persone immaginavano di udire la voce del Cielo
mentre erano in balia dei peggiori smarrimenti! Questo
perché la voce del Cielo era passata attraverso il prisma
deformante della loro natura inferiore!
Quanti casi del genere ho incontrato nella mia vita! Casi
davvero impressionanti: persone che venivano a dirmi o a
chiedermi da parte del Cielo cose del tutto prive di
senso. Sarebbe stato impossibile togliere dalla loro
mente quelle idee: era il Cielo che le aveva inviate, e
io dovevo obbedire a tali ordini loro che erano stati
incaricati di trasmettermi. E, poiché, naturalmente, non
obbedivo, si ostinavano fino quasi a perdere la ragione.
Era triste vederli in quello stato, ma che cosa potevo
fare? In altri casi le cose erano meno gravi, le voci
celesti non chiedevano nulla di stravagante, e sorridevo
lasciando loro la certezza che credevo alle loro parole.
I piani inferiori della Luna, come ho già avuto occasione
di dirvi, sono i piani delle brume, cioè delle illusioni,
degli smarrimenti. Ora, molti fra i sedicenti medium,
guaritori, radiestesisti, chiaroveggenti, ecc. sono in
comunicazione proprio con quei piani. Non dico che non
possiedano nessuna facoltà, ma quello che disapprovo in
molti di loro è la presunzione.
Non appena scoprono di possedere un seppur modesto dono
in quel campo, invece di imporre a se stessi l'impegno di
lavorare per svilupparlo, corrono a destra e a manca a
presagire ogni genere di eventi e a trasmettere messaggi
del Cielo. Alcuni indicano perfino la data della fine del
mondo e inviano lettere ai Capi di Stato.
Mi direte: "Allora, non credete che possano veramente
ricevere dei messaggi dal Signore?". Sì, lo credo, però
quando cerco di fare un paragone fra i vari messaggi
inviati, così dicono, da Dio stesso, sono costretto a
constatarne il carattere contraddittorio. Vorrei che
provenissero da quella fonte, invece danno piuttosto
l'impressione di provenire da vari dei; come sapete, il
mondo astrale è pieno di entità che vorrebbero assumere
quel ruolo!
Chi non ha discernimento è perso e cade nelle loro
trappole. Se fosse Dio stesso a parlare per bocca di quei
messaggeri, i suoi messaggi dovrebbero denotare tutti più
o meno lo stesso tenore, lo stesso stile, la stessa
saggezza, e dare lo stesso genere di consigli. Invece il
Signore si rivolge ad alcuni con parole sublimi, mentre
ad altri racconta storie puerili, ridicole o perfino
senza senso... tanto da provare vergogna per Lui!
Tutti quei profeti, medium, guaritori e messaggeri del
Cielo dovrebbero sentirsi incoraggiati a imparare a
captare meglio i messaggi e ad avere una maggiore
capacità di discernimento. Prima di parlare e di agire
nel nome del Signore, verifichino da dove viene la voce
che parla loro.
Prima di voler istruire e guarire gli altri, sarebbe
preferibile che istruissero sé stessi, poiché se non si è
fatto uno studio approfondito in questo campo, è facile
cadere nelle illusioni e commettere degli errori.
Per comprendere cos'è la medianità è necessario
riassumere alcune cognizione sui vari veicoli dell'uomo.
Oltre al corpo fisico, strumento visibile che l'Ego usa
per scopi materiali. L'uomo possiede un corpo vitale
composto di etere, un corpo del desiderio o emozionale
(astrale) e una mente. Tutti questi veicoli (corpi) sono
concentrici e sono interconnessi dell'uno entro l'altro,
con i rispetti vi Centri vitali (chakras) opportunamente
allineati, che facilitano all'Ego la gestione
dell'organismo nel suo insieme ed i processi vitali
definiti ragionamento, parola e azione.
L'Ego di un individuo vive entro tali veicoli, che si
compenetrano l'un l'altro, e che utilizza per poter fare
le necessarie esperienze nella scuola della vita. Nello
stato di veglia l'Ego, il corpo mentale, quello del
desiderio (astrale) e quello vitale (eterico)
interpenetrano il corpo denso e lo circondano per uno
spazio di alcuni centimetri creando una nube di forma
ovoidale detta "aura".
Durante il sonno (quando il corpo denso dorme) avviene la
separazione di alcuni veicoli. L'Ego e la mente,
rivestiti con il corpo astrale, si ritirano fuori dal
corpo denso e vi fluttuano sopra mentre questo giace sul
letto. L'Ego con i suoi veicoli sottili resta comunque
unito al corpo eterico ed al corpo fisico addormentato
tramite una sottile funicella di colore argenteo.
Subito dopo tale separazione ha inizio un processo di
rigenerazione energetica del corpo astrale.
Questo corpo, dopo esser stato rivitalizzato nel Mondo del Desiderio,
può impartire energia al corpo vitale e questo, a sua
volta, può iniziare a purificare il corpo denso
eliminando i prodotti di rifiuto, per fare questo lavoro
utilizza principalmente il Sistema Nervoso Simpatico. Ne
risulta che al mattino, quando con il risveglio il corpo
del desiderio, la mente e l'Ego ritornano nel corpo
fisico, lo trovano restaurato e pieno di energia.
Va notato come nella morte la separazione fra i corpi sia
uguale a quella che avviene durante il sonno. I
cosiddetti morti sono infatti costituiti dall'Ego, dalla
mente e dal corpo del desiderio. Talvolta, per un certo
periodo, essi rimangono coscienti del mondo materiale che
hanno abbandonato. Vi sono anche alcuni defunti che si
tengono aggrappati alla vita terrena e non si decidono ad
apprendere le nuove lezioni loro spettanti, essi vengono
definiti "spiriti erranti".
Questi spiriti errati, non hanno più un corpo fisico ma
desiderano ancora fare delle esperienze terrene, si
servono perciò di quelle persone i cui corpi denso ed
eterico hanno una debole connessione tra loro. Il grado
di coesione fra questi due corpi non è infatti identico
per tutti gli Ego.
Le persone aventi i corpi denso e
vitale più strettamente compenetrati sono i materialisti.
Le persone, invece, che sono poco attaccate alla materia
hanno generalmente una debole connessione e possono
meglio rispondere ai mondi sottili. Ciò offre loro la
possibilità di sviluppare alcune facoltà paranormali,
però non sempre ciò accade in modo volontario ed
autogestito.
Se una persona di questo tipo presenta una debole volontà
può infatti cadere sotto il dominio di altri (vivi o
defunti che siano) e sviluppare tali facoltà in modo
negativo. Essa diventa la vittima ambita di qualche
spirito errante che, facendosi passare per una guida
spirituale, aiutano el loro vittime a sviluppare qualità
medianiche di trance o materializzazione.
Il medium può essere considerato come un chiaroveggente
involontario, o negativo, perché ha i corpi denso e
vitale debolmente connessi ed è sotto il controllo di uno
Spirito di basso livello facente parte del mondo astrale.
Il rapporto tra questo spirito e il medium è simile a
quello che si crea tra un ipnotizzatore e la sua vittima.
Nel caso specifico del medium di trance, tutte le
esperienze medianiche possono avvenire soltanto quando
l'Ego del medium, rivestito dei corpi mentale e del
desiderio, abbandona il corpo fisico incosciente e
addormentato. A questo punto lo spirito errante, divenuto
un vero e proprio spirito di controllo (detto anche
spirito-guida), occupa il corpo ormai privo del suo
legittimo proprietario.
Lo spirito di controllo adopera il corpo fisico del
medium e lo usa per i propri fini, talvolta con grande
danno dei medium stesso. Per comprendere come ciò possa
accadere si supponga, ad esempio, che tale spi rito,
durante la sua vita terrena, sia stato un libertino o
dedito a droghe, in tal caso userà il corpo del medium
per soddisfare i suoi desideri perversi.
Non saranno mai sufficienti le raccomandazioni relative
al pericolo che si corre nell'abbandonare a uno spirito
di controllo, oppure ad uno ipnotizzatore, il nostro
corpo fisico; strumento di cui si deve avere massima cura
in quanto è assai prezioso.
Lo spirito errante è simile a un ipnotizzatore però, a
differenza di questo, è completamente invisibile. Tale
spirito, in genere, viene ritenuto dalle sue vittime un
essere elevato, un Angelo, ed esse lo pensano non solo
incapace di recar danno ma pieno di premure e desideroso
di far conoscere qualche grande verità.
Va invece sottolineato che nel processo chiamato "morte"
non vi e nessun potere trasformante e quando un peccatore
muore non diventa certamente un santo nello stesso modo
come un ignorante non si trasforma in saggio. E' una cosa
assai triste, per il chiaroveggente esperto, vedere come
gli spiriti-guida o di controllo, si impongono sulle loro
incaute vittime che non possono distinguere, né capire,
la vera natura di questi impostori, accettando le loro
dolci frasi come fossero nettare di sapienza divina.
Sebbene tali spiriti facciano cosa utile dando una
dimostrazione inconfutabile della continuità
dell'esistenza dello spirito dopo la morte, fanno
tuttavia molto danno ai medium. In speciale modo gli
spiriti erranti di bassa categoria, che esercitano questo
controllo per avere un veicolo con cui soddisfare le
viziose bramosie, o i loro istinti sessuali, arrecano al
corpo del medium dei danni incalcolabili. Vi sono anche
degli spiriti di elevata natura etica o di grande
sviluppo spirituale che esercitino solo un controllo
parziale sul medium, in questo caso il danno è molto
minore.
Nel caso dei medium che materializzano delle sostanze
Questa situazione crea un gioco facile agli spiriti
erranti, che possono utilizzare il suo corpo vitale, per
compiere i cosiddetti fenomeni di materializzazione in
cui appaiono delle sagome, vengono uditi dei rumori, o si
produce il movimento di un tavolo, di un bicchierino, o
di altri oggetti. Per poter creare questo tipo di
fenomeni lo spirito di controllo pone la vittima in trance
e gli estrae, tramite la milza, l'etere vitale. E'
proprio questo etere che viene utilizzato per la
materializzazione di vari oggetti.
Come abbiamo detto in precedenza, l'unica differenza fra un medium e una
persona comune è una scarsa connessione tra i corpi denso
e vitale. Questo debolezza consente allo spirito di
controllo di estrarre, ed utilizzare, l'etere vitale del
medium in modo quasi completo.
Siccome il corpo vitale è il veicolo che fornisce
l'energia vitale al corpo fisico, si comprenderà perché,
nel momento della materializzazione, quando l'energia
vitale viene utilizzata dallo spirito di controllo,
perché il corpo fisico si rimpicciolisca; la pelle
diventi bianca e la vitalità diminuisca notevolmente
Terminata la manifestazione il corpo vitale ritorna nel
corpo fisico del medium e questi si sveglia, siccome si
sentirà molto spossato ricorrerà facilmente a bevande
alcooliche per riprendere forza. In questi casi si la
salute del medium si deteriorerà ulteriormente ed egli
finirà per diventare un rudere.
Purtroppo quando il medium ha concesso allo spirito di
controllo di utilizzare il suo corpo fisico e quello
eterico diventa succube e debole, cosicché, anche se
cercasse di impedire allo spirito di controllo di
servirsi nuovamente del suo corpo, constaterà di non
avere sufficiente forza per impedirglielo.
Purtroppo la grande maggioranza dei medium è
inconsapevole dei pericoli cui vanno incontro; pericoli
che continuano anche dopo la morte del loro corpo fisico.
Dopo la loro morte, infatti, lo spirito di controllo
potrà ancora utilizzare il loro corpo astrale così come
lo utilizzava mente erano in vita. Quando il medium muore
ed il suo spirito si trova di fronte allo spirito di
controllo, i pericoli sono infatti ancora maggiori. Si
conoscono dei casi in cui il medium ha cercato di
ripudiare la sua guida e di liberarsene, senza però
riuscirvi: si trovava debole e indifeso nei suoi
confronti.
Alcuni medium hanno confessato di essere stati
irresistibilmente spinti da questi spiriti a compiere
azioni criminose o al suicidio. Essi hanno detto d'aver a
lungo implorato d'essere lasciati in pace ma inutilmente;
raramente si è udito che queste guide abbiano mostrato
pietà. Una volta che la persona diventa medium non esiste
più alcuna scappatoia; non può più impedire che lo
spirito-controllo utilizzi il suo corpo.
Fintanto che il medium è docile e obbediente al volere
dello spirito di controllo, tutto scorre bene, ma se protesta
o disobbedisce, si accorgerà presto che questi lo
domina e che non soltanto ha le redini in mano ma le usa
spietatamente.
Tali spirito possono esercitare un simile
controllo perché sono in grado di estromettere i corpi
superiori e lo spirito del medium, pren dendone poi
completo possesso dei corpi inferiori (fisico e vitale).Inoltre, quando lo spirto di controllo si ritira, porta
con sé una parte del corpo vitale del medium, cosa che
gli consente di dominarlo completamente.
In alcuni casi lo spirito di controllo non si accontenta
di prendere in prestito i veicoli inferiori, ma se ne
impossessa scacciandone il proprietario. In questo caso
subentra la cosiddetta "ossessione". Una persona
ossessionata è facilmente riconoscibile perché la sua
pupilla non si contrae né si dilata sotto l'azione della
luce o della distanza. Solo il legittimo padrone di un
corpo può far funzionare e muovere gli occhi; nel medium
sono infatti chiusi e lo sguardo è fisso e vitreo.
La lezione che dobbiamo trarre da queste conoscenza è che
dobbiamo conservare il dominio completo sui nostri
veicoli e mai, per nessuna ragione, dovremmo consentire a
farci ipnotizzare o controllare esternamente. E nemmeno
dobbiamo assistere a sedute spiritiche o a dimostrazioni
ipnotiche perché l'atteggiamento negativo che assumeremmo
in tali circostanze ci renderebbe vulnerabili al
controllo degli spiriti erranti.
Il nostro motto deve essere: autodominio e non dominio
sugli altri.
Il teologo, dott. Egon von Petersdorf, così si esprime
nei confronti della Radiestesia: "... Anche altre forme
di ricerca hanno un nucleo di verità che bisogna
riconoscere, e su cui si può dare un giudizio simile a
quello dato sull'astrologia medica e la Radiestesia che
si serve del pendolino.
Ma è riprovevole il tentativo di ottenere, con tali
mezzi, responsi profetici, come taluni fanno con la
Radiestesia, interrogando il pendolino in riguardo al
futuro che dipende soltanto dalla libera volontà. Perciò
questa Radiestesia divinatoria fu proibita già dal 1942
dalla S. Congregazione, per la dottrina della fede, a
tutti i religiosi e sacerdoti, alcuni dei quali,
specialmente in Francia, vi si erano dedicati.
(...) Nessuno osi infrangere i sigilli di Dio, che
proteggono il segreto del futuro. Visione del futuro e
libero esercizio della volontà si escludono a vicenda: se
il risultato è già noto, una scelta non ha senso. Neppure
la partecipazione parapsicologica al fenomeno della
chiaroveggenza ci deve indurre a bussare alle porte che
separano il mondo visibile da quello invisibile.
L'irruzione nella sfera dei mondi invisibili, per cui non
siamo creati, rimane sempre un pericolo per il corpo e
per l'anima, al quale non possiamo esporci di nostra
iniziativa, senza una speciale chiamata.
(...) L'occuparsi anche solo di astrologia (e Radiestesia)
rimane dunque sempre "una faccenda non scevra di
pericoli". Si dovrebbero perciò esercitare solo a scopo
scientifico o medico, e qui si potrebbero ottenere di
fatto risultati vantaggiosi, come io stesso ho
sperimentato personalmente durante lunghi anni di pratica
astrologica (prima di farmi cattolico). Anche il noto
scrittore cattolico Louis de Wohl che, durante la seconda
guerra mondiale, era a Londra come consigliere astrologo
dell'armata britannica, ha avuto modo di comprovare
quanto affermato più sopra.
- Omraam Mikhael Aivanhov, Le porte dell'invisibile,
Edizioni Prosveta, Casella Postale n. 13046 - 20130
Milano.
- Traduzione da Rays of the Rose Cross,
periodico della Rosicrucian Fellowship, Oceanside, Californa, USA.
- Dott. Egon Von Petersdorf, Demonologia: le forze
occulte ieri e oggi,
Edizioni Marietti (1967) - (Imprimatur Mons. Leandro Rota).