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IL KEFIRIl Kefir è una bevanda a base di latte, rinfrescante e salutare. www.kefirkefir.altervista.org/ Il Kefir è un fluido cremoso,omogeneo e dalla gradevole consistenza, con un gusto fresco leggermente acido e un aroma dolce. Non è un prodotto creato in laboratorio, si tratta invece di una simbiosi naturale di fermenti scoperta e apprezzata dall’uomo da migliaia di anni. Il termine KEFIR deriva dalla parola armena 'KEIF' e significa benessere. Molti componenti aromatici danno al kefir una fragranza unica e un piacevole aroma. Il kefir è prodotto con latte fresco e una coltura madre naturale, composta da un’associazione complessa di microrganismi specifici. Oltre ai fermenti il kefir contiene minerali e aminoacidi essenziali biodisponibili che aiutano a mantenere lo stato di salute dell’organismo. Le proteine di alto valore biologico presenti nel kefir sono meglio utilizzabili dall’organismo. Il triptofano, è un aminoacido essenziale abbondante nel kefir che ha effetti sul sistema nervoso anche perché il kefir contiene in abbondanza calcio e magnesio biodisponibili, che sono importanti minerali in grado di migliorare la funzionalità del sistema nervoso. Sensibile è anche la liberazione di treonina, prolina e lisina. Il kefir fornisce ampia disponibilità di fosforo, che è uno dei più grandi elementi costitutivi del nostro corpo e aiuta ad utilizzare meglio i carboidrati, e le proteine per la crescita cellulare, per il loro mantenimento ed interagisce nell’accumulo e nella disponibilità energetica. Kefir è ricco in vitamine B9 (acido folico), B12 (cobalamina), B1 e vitamina K. E’ un eccellente sorgente di biotina; queste vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a meglio assimilare altre vitamine del gruppo B come B5 (acido pantotenico). Il rifornimento adeguato di queste vitamine agisce positivamente nella regolazione del sistema nervoso e del sistema renale, e sembrano in grado di promuovere la longevità. E’ un buon prodotto alimentare per le persone lattosio intolleranti perché ricco di Beta-galattosidasi (lattasi) ed è povero di lattosio in quanto con la fermentazione ne è stato idrolizzato circa il 30%. Dove trovare i granuli per preparare il KefirIl Mito Secondo la tradizione piú accreditata, Maometto in persona, di passaggio nel Caucaso, avrebbe donato i primi grani di kefir agli avi dei montanari della regione. Per questo motivo, i grani del Kefir (detti quindi anche grani del Profeta) erano custoditi gelosamente e si riteneva che avrebbero perso le loro virtù benefiche se il loro segreto fosse stato divulgato. Il kefiran veniva ritenuto una risorsa della famiglia e tramandato di generazione in generazione e per secoli solo gli abitanti del Caucaso poterono trarre piacere e benefici da questo alimento. Fin qui la leggenda, che comunque apre altri interrogativi: dove li aveva trovati Maometto i granuli del Kefir? Inoltre tutta la storia sembra molto opportuna per i consumatori di Kefir del Caucaso; ricordiamo che il Kefir è leggermente alcolico, eppure con la scusa che lo ha fornito Maometto anche i Musulmani lo possono bere. Il Chemmisi di Marco Polo Di fatto la voce di questa bevanda prodigiosa si diffuse anche nel resto del mondo. Lo stesso Marco Polo accenna ad un suo parente stretto (il Koumis) descrivendo il suo passaggio nella regione (Appresso questo, mangiano e bevono; e sappiate ch'essi bevono latte di giumente, e lo conciano in tal modo che pare vino bianco: è buono a bere, e lo chiamano chemmisi.).
Il Kefir
conquista il mondo civilizzato Alla fine del diciannovesimo secolo, il Kefir iniziò ad essere studiato dai medici in quanto ritenuto utile nel trattamento della tubercolosi e per le malattie dello stomaco e dell'intestino. In questo periodo appaiono sulla stampa specializzata i primi articoli che esaltano le proprietà curative del Kefir. Inoltre, era opinione di alcuni scienziati ed in particolare del premio Nobel Ilya Ilyich Mechnikov, che l'utilizzo di latte fermentato come il Kefir o lo Yoghurt preservasse il corpo umano dall'invecchiamento e da molte malattie (in effetti Mechnikov morì nel 1916 a 71 anni di età, ben oltre la media dell'epoca). Tuttavia la commercializzazione su grande scala del Kefir era impossibile senza i granuli che erano conservati segretamente. All'inizio del 20 secolo, i membri della Società Russa Generale di Medicina decisero di procurarsi i granuli di Kefir. A tal fine contattarono i 2 fratelli Blandov che erano titolari della latteria generale di Mosca ma che avevano anche degli stabilimenti nel Caucaso e un caseificio nella città di Kislovodsk; il piano messo a punto con i due fratelli era di iniziare a produrre kefir anche a Mosca. I Blandov accettarono, in quanto avrebbero avuto l'esclusiva della produzione di Kefir in un mercato promettente come la città di Mosca. Nikolay Blandov si servì di una giovane e attraente impiegata, Irina Sakharova, per sedurre il principe Bek-Mirza Barchorov e ottenere i granuli di Kefir. Tuttavia le cose non andarono come preventivato, il principe sebbene infatuato di Irina, non le concesse i granuli. Per questo motivo, Irina lasciò Kislovodsk per fare ritorno a casa. Tuttavia, sulla via del ritorno fu rapita dagli emissari del principe che voleva forzarla a sposarlo. Irina, inspiegabilmente rifiutò, e venne salvata da un manipolo di uomini mandatole in soccorso dai fratelli Blandov. Il principe fu convocato a corte dallo Zar Nicola II e condannato a fornire ad Irina 10 libbre di granuli di Kefir per risarcirla dell'oltraggio subito. I granuli vennero portati alla latteria dei fratelli Blandov a Mosca e nel settembre 1908 se ne iniziò la commercializzazione. Inizialmente il Kefir venne prodotto utilizzando un metodo differente da quello tradizionale, e solo a partire dagli anni 50 la produzione industriale del Kefir è simile a quella tradizionale. Nel 1973 Irina Sakharova ricevette un encomio solenne da parte del Ministero dell'Industria Alimentare dell'URSS. Attualmente il Kefir è ampiamente diffuso e utilizzato nei territori della ex Unione Sovietica. Nel 1988 se ne consumavano circa 1 milione di tonnellate l'anno, pari ad un consumo medio di 4,5 kg pro capite. Dove trovare i granuli per preparare il Kefir |
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Domenico
Antonio Veneziano
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