La Via del Cuore
La salute da un punto di vista olistico


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Il Meraviglioso Potere del Perdono


dal sito: www.procaduceo.org

Chi è povero e debole spiritualmente non è capace di perdonare ma cerca di vendicarsi. Per perdonare chi vi ha fatto del male dovete diventare grandi, ricchi, forti, luminosi; dovete dirvi:<<Devo perdonarlo perché, poveretto, è privo di luce, di conoscenza, di nobiltà… E non sa neppure in quale situazione si mette facendomi del male, perché le leggi divine sono inesorabili e dovrà soffrire per il male che mi ha fatto. Io invece, anche se sono la vittima, ho il privilegio di lavorare per il bene, per il Regno di Dio, per la Luce>>.

 

Pensando così e paragonando lo splendore in cui vivete, per avere scelto il cammino del bene, alla miseria e all’oscurità di coloro che sono ingiusti e cattivi, un sentimento di pietà, di indulgenza e d’amore s’impadronirà di voi. Questa generosità, che non avreste potuto raggiungere con nessun altro mezzo, è facilmente raggiungibile in questo modo.

 

Omraam Mikhael Aivanhov

Come perdonare 

Quando noi odiamo una persona siamo legati a lei da un legame emozionale più forte dell’acciaio. Il perdono è l’unico modo per rompere tale legame e ritornare liberi. La persona odiata diventa, pian, piano, il nostro padrone; ci viene in mente di giorno e di notte; ci toglie sonno e serenità e ci priva della gioia di vivere.

 Se consideriamo coloro che ci hanno fatto del male come delle persone che (in un momento particolare) hanno agito male nei nostri confronti ma sono pur sempre dei figli di Dio, il perdono non ci sarà difficile.

 Esse hanno attraversato il nostro cammino per un appuntamento fissato dal Creatore. Dobbiamo ricordare che quando qualcuno ci ferisce lo fa perché la sua anima sta cercando di accaparrarsi la nostra divina attenzione e la nostra benedizione. Se gliela offriamo cesserà di intralciare il nostro cammino.

 Qualcuno può pensare di non aver nulla da perdonare. Se nella sua vita compaiono però: confusione, sofferenza, infelicità, miseria, o dei bisogni di qualunque tipo, egli è nella necessità di dover perdonare.

 Vi è un vecchio proverbio che dice: “Colui che non riesce a perdonare agli altri rompe il ponte su cui lui stesso deve passare”. Quando la nostra salute od il nostro benessere, tardano ad arrivare, è necessario concedere il nostro perdono.

 <<Il perdono può spazzare via tutti gli ostacoli che hanno impedito al benessere ed alla salute di arrivare fino a voi. Il perdono è un potente magnete da cui nessun bene può evitare di essere attratto>>. 

 

UN RIMEDIO SICURO 

Oltre a perdonare agli altri dobbiamo anche imparare a perdonare noi stessi. L’autocondanna ci priva della salute e ci può causare problemi di tutti i tipi, compresi quelli finanziari. Charles Fillmore, fondatore del movimento spirituale: “Unity”, propone questa formula di perdono, dicendo che questo è un trattamento mentale garantito per curare ogni tipo di malattia:

  1. Ogni sera, prima del sonno, siediti per circa 30 minuti e chiedi perdono, mentalmente, a tutti quelli verso cui hai avuto un atteggiamento negativo o antipatia. Se hai dei pregiudizi contro un animale, o ne temi la presenza, chiedi perdono pure a lui e mandagli il tuo amore.
  2. Se hai accusato qualcuno; hai discusso duramente; hai criticato o fatto pettegolezzi; ritira le tue parole chiedendo (mentalmente) perdono alle persone offese.
  3. Se le circostanze ti hanno portato a delle rotture con parenti (o amici) fai tutto ciò che ti è possibile per sistemare le cose.
  4. Cerca di vedere tutte le persone come figli di Dio che stanno facendo delle penose esperienze nella vita terrena. Offri loro la tua incondizionata comprensione ed i più intensi pensieri d’amore.
  5. Non coricarti mai con la sensazione che vi siano nel mondo persone, animali, cose o situazioni, che ritieni essere tuoi nemici. Una formula per un perdono completo potrebbe essere:

 “Io perdono davvero e dal profondo del mio cuore ogni cosa, ogni persona, ogni esperienza ed ogni memoria del passato, o del presente, che necessita il mio perdono. Io perdono tutti con piena intenzione.

Dio è amore e, come io ho perdonato agli altri, così io ora sono perdonato e governato soltanto dall’amore di Dio.

L’amore di Dio sta sistemando la mia vita ed i miei problemi. Realizzando tutto questo io abito nella pace.”

 E’ provato che il perdono guarisce le malattie; fa diventare forti i deboli; trasforma i codardi in coraggiosi; muta gli ignoranti in saggi, e fa degli scontenti delle persone felici. Ricorda che il perdono può eliminare ciò che si era messo come ostacolo tra te ed il tuo benessere.

 

PENSIERI D’AMORE

 <<Ma a voi che ascoltate io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, pregate per quelli che vi oltraggiano… Perché se amate quelli che vi amano quale grazia ve ne viene?>>.

Luca 6:27

 

<<Voglio misericordia e non sacrificio; perché io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori>>.

Matteo 9:13

 

<<Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità ed un altro lo riporta sulla giusta strada, sappiate quel che vi dico: chi aiuta un peccatore ad abbandonare la strada sbagliata, salverà la sua anima ed otterrà il perdono di molti peccati>>.

Giacomo 5:19-20

 

<<Bisognerebbe evitare di pensare alle persone verso cui si provano odio e rancore. Esse, se non le perdoniamo, diventano i nostri padroni, ci vengono in mente quando mangiamo, rovinandoci il pasto; quando siamo a letto guastandoci il sonno; quando ci rilassiamo, riportandoci ansia ed agitazione>>.

Mario Rizzi

 

Come eliminare i legami con altre persone (1)

Se vi sembra di essere legati ad un'altra persona, perché essa vi ha fatto del male o voi lo avete fatto a lei, questa tecnica, magari ripetuta per un certo numero di giorni, vi può certamente aiutare.

Visualizzate la persona in oggetto (anche se fosse defunta) in piedi davanti a voi, immaginate ora che il vostro plesso solare (bocca dello stomaco) sia collegato al suo con una linea di luce o un cor­done scuro. Immaginate quindi di avere nella mano destra una piccola spada con l'impugnatura a croce, ed invocare su di essa la bene­dizione di Dio. Nella mano sinistra immaginate di avere una torcia fiammeggiante ed invocate su di lei il potere dello Spirito Santo, di cui costituisce il sim­bolo.

A questo punto affermate: Nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, io ti perdono per tutto il male che mi hai fatto, volontariamente o involontariamente, in questa vita o in quelle passate. E nello stesso tempo, ti chiedo perdono per tutto il male che io posso aver fatto a te, volontariamente o involontariamente, in questa vita o in quelle passate. Amen. Ora io taglio questo legame che non ha più ragione di esistere, io ti lascio libero e divento libero.

Tagliate ora la corda con la spada bruciando immediatamente i due moncherini della medesima con il fuoco consacrato della torcia. Se resta qualcosa attaccato al vostro corpo insistete con il fuoco fintanto che non avvizzirà e si staccherà completamente.

Dopo una separazione del genere bisogna, naturalmente, prendere ogni precauzione per evitare che il legame possa rifor­marsi. Se vi viene in mente ripetete: Io sono libero e tu sei libera, quindi sostituite il pensiero con un altro, magari una preghiera. Rifiutate anche di incontrare ancora la persona in oggetto ed anche solo di leggere o rispondere a lettere che provengano da essa. Interrompete ogni comunicazio­ne fisica decisamente e risolutamente per un periodo di almeno alcuni mesi.

Accettate tutto...(2)

Accettate tutto con gratitudine... così la gioia e l'amore rimarranno in voi. Accettate con gratitudine le preoccupazioni, i problemi e le sofferenze ed essi scompariranno. Nel ringraziamento c'è la forza. La vera gratitudine è vivere positivamente. Chi percepisce, pensa e parla in modo positivo, vive e ringrazia incessantemente. Le forze positive dell'infinito sono così al suo servizio. Esse suscitano gioia, amore, armonia, fiducia e pace nell'uomo.

Le preoccupazioni, i problemi e le difficoltà si allontaneranno da lui, dato che nella vera gratitudine non c'è posto per le sofferenze e le preoccupazioni di questo mondo. La gratitudine è segno di grandezza. La vera gratitudine racchiude in sé la certezza che Dio, l'eterna Legge, guiderà ogni cosa nel migliore dei modi.

La gratitudine racchiude in sé anche la protezione e la vicinanza di Dio. La protezione e la vicinanza di Dio apportano, a loro volta, pace. Chi è ricolmo di pace è anche ricolmo di amore ed è altruista. Lo Spirito di Dio fiorisce così dall'interiore dell'uomo. L'uomo che è appagato in Dio emana, come una rosa, il sacro profumo dell'eterno Io Sono. La gratitudine racchiude in sé la speranza, la consolazione e la fiducia.

 

 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1) Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.

2) Dio non ti abbandona, Edizioni di Vita Universale.



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Domenico Antonio Veneziano
Via Valverde, 96 - Botticino Sera - Brescia
Tel. 328 1805682 
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