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La Via del Cuore La salute da un punto di vista olistico |
La Preghiera
...qualcosa
da recitare quando abbiamo bisogno, quando vogliamo qualcosa, quando ci
ricordiamo, da ripetere senza capire nemmeno il significato, come una supplica,
rivolta a Qualcuno lassù che aiuti noi che siamo quaggiù...?
La Preghiera
è uno 'strumento' per metterci in contatto con il DIVINO che è in ognuno di
noi... ricorda...'fatti ad immagine e somiglianza di DIO'
Ci sono vari tipi di preghiera:
la preghiera meccanica e automatica
la supplica, come forma di perdono e sottomissione
il collegamento d'Amore
1. La preghiera meccanica o Mantra ha lo scopo di rilassare la mente, svuotarla dai pensieri, calmare l'energia nel nostro organismo.'Spegnendo' in questo modo la mente, il corpo entra in uno stato di quiete permettendo all'intero organismo di riequilibrarsi. Per tale motivo questa forma di preghiera predilige 'il gruppo', luoghi sacri come chiese e templi.
2.
La supplica è il modo
più ignobile che ci è stato proposto/insegnato.
Meglio un ateo bestemmiatore
che un "pio fedele".... che si lamenta sempre, e usa la preghiera come
scusa alla propria pigrizia ".....chi bestemmia il Padre sarà perdonato
.... ma chi bestemmia lo Spirito Santo ......non sarà perdonato ..né in Terra
né in Cielo." e cosa c'è di più Santo dello Spirito che Dio ha donato ai
propri "figli": l'Anima, con cui evolvere consapevolmente?
Dio è Padre, Dio è Amore, Dio è ...
tutto ....... non c'è Amore più grande di Dio (infinito) ..... non c'è altro
all'infuori di Dio (il Tutto) .... io sono all'interno di Dio e sono all'esterno
di Dio .... qualsiasi cosa faccia, ovunque io vada .... non posso far altro che
essere costantemente nella volontà di Dio ...... qualsiasi cosa faccia ... non
ho niente da farmi perdonare ..... tutto il male che ho fatto .... mi ha fatto
soffrire .... nella sofferenza ho scoperto il pianto ...... nel pianto ho
cercato Dio ..... in Dio ho trovato l'Amore .... nell'Amore ho trovato il
prossimo ..... la vita .... nella vita ho trovato
Yogananda diceva ......"se bussando al castello di Dio chiedi l'elemosina ...... riceverai briciole ..... chiedi nel nome del Padre, come Figlio legittimo ....... e tutti ti serviranno ...." ..... e sia l'Uomo superiore al Cielo, alla Terra, alle Acque, e a tutti gli esseri viventi ....(bibbia) ......
'.....chiedi e ti sarà dato .... bussa e ti sarà aperto .... perchè il regno di Dio è dentro di te e tutto intorno a te ........ Dì alla monta va ... e la montagna andrà ........' Gesù il Cristo
3. Il collegamento,
dal Vangelo di Tommaso:...un giorno gli Apostoli chiesero a Gesù, che era
seduto all'ombra di una pianta:
'Vieni con noi?'...
Gesù chiese:'Dove andate?'
E gli Apostoli :'a pregare e
digiunare'
Gesù rispose:' no, andate pure, io non vengo'
'Perché?' dissero gli Apostoli
'Perché io non sono un peccatore, non digiuno perché non è ciò che entra
dalla bocca di un Uomo che fa male, ma ciò che esce dal Cuore, e non prego
perché non ho niente da chiedere...'affermò il Maestro
'Ma allora quando preghi cosa fai?'domandarono i Discepoli?
'Ascolto...' disse Gesù
Questa è la forma più elevata della preghiera: la Meditazione, l'ascolto
passivo: il corpo si ferma, la mente si spegne, il Dio presente in noi inizia a
'fluire' dal profondo per identificarsi attraverso la nostra Anima...e scopri
che Dio esiste, è dentro di Te...impari il Suo (Tuo)linguaggio, come il bimbo
osserva e ascolta i suoi genitori...inizia comprendere la Sua (Tua) natura...i
Suai (Tuoi) messaggi...e più ti lasci andare e più Lui (Tu) ti guida...perdendo
i confini fra il 'dentro' e il ' fuori'...non sai più chi è che parla e chi
ascolta...chi osserva e chi è osservato...i limiti fra buio e luce non sono
più definibili...non c'é più differenza fra occhi aperti e occhi chiusi...fra
rumore e silenzio...tutto è UNO
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Cos'è la preghiera?
A chi dovremmo rivolgerla? Quali risultati dà?
Un bambino di cinque anni, che amava giocare con il suo criceto, soffrì molto
quando l'animaletto scavò una buca nel terreno e scomparve. Il bambino pregò
Dio con tutto il cuore affinché il criceto tornasse, ma questo non avvenne.
Alcuni anni dopo il bambino, ormai ragazzo, frequentava un college dove si
recitava una preghiera prima di cominciare le lezioni. Il più delle volte si
trattava di preghiere che a lui apparivano sciocche, come "prego perché
domani ci sia il sole, così potremo fare un picnic". Ma un giorno una
compagna di scuola entrò in classe piangendo e disse al professore che sua
madre aveva un tumore al cervello e che i medici le avevano dato una settimana
di vita.
Il professore si alzò in piedi, guardò intensamente i suoi studenti e disse:
"Se qualcuno non crede nella forza guaritrice di Dio per favore esca dalla
classe". Il ragazzo voleva uscire, ma non ne ebbe il coraggio. Allora il
professore chiese di inginocchiarsi e recitò una preghiera breve, ma molto
sentita: "Dio, ti prego di guarire la mamma di Nancy, proprio adesso. Nel
nome di Cristo, Amen". Due settimane dopo, appresero che il tumore della
mamma di Nancy era scomparso senza lasciare traccia. Quella guarigione
miracolosa rinnovò la fede del ragazzo nella preghiera.
Perché certe preghiere hanno successo ed altre no? Ci sono metodi che
garantiscano l'efficacia delle nostre preghiere? Se non otteniamo buoni
risultati è perché non abbiamo abbastanza fede o amore? Se vogliamo che la
lampadina si accenda, deve esserci la corrente.
La prima condizione affinché la preghiera porti dei risultati è che si
stabilisca la comunicazione, la seconda è che si crei il circuito elettrico che
consiste nella consapevolezza, nella concentrazione e nell'amore. Se creiamo
queste condizioni, l'impianto elettrico funzionerà sicuramente e vedremo
realizzato all'istante il risultato della nostra preghiera oltre il tempo e lo
spazio. Quando c'è unità di corpo e mente, concentrazione e comprensione,
potete toccare le cellule di vostra nonna presenti in voi e queste cellule
possono essere trasformate e curate. Quando toccate Dio, il Buddha o, il
bodhisattva Avalokiteshvara presenti in voi, la loro energia e la vostra
diventano una sola.
Se la volontà di Dio decide ogni cosa, a cosa serve la preghiera? Come possiamo
cambiare il frutto delle nostre azioni? La risposta è nella comprensione.
Quando comprendiamo profondamente che gli antenati sono in noi, che non c'è
alcuna separazione tra le nostre cellule e quelle di nostra nonna, possiamo
trasformare il cancro. La volontà di Dio è anche la nostra volontà, perché
noi e Dio siamo uno. Se noi decidiamo di cambiare, tutti, anche quelli che ci
sono più ostili, cambieranno.
Per pregare dobbiamo avere una grande comprensione. Quando vogliamo che Dio,
Buddha o un bodhisattva facciano qualcosa per noi e creiamo per loro un
programma da seguire, crediamo che ciò ci renderà felici. Potremmo pregare
perché nessun essere vivente venga ucciso, nessun albero tagliato o perché
nessun fiume possa essere inquinato, potremmo creare un programma per Dio da
seguire punto per punto. Ma nel programma di Dio c'è anche la morte. Se gli
insetti non morissero, potrebbero essere distrutti migliaia di ettari di grano.
Alcuni esseri viventi ne mangiano altri e il risultato è una sorta di
equilibrio. Abbiamo una visione profonda tale da creare un ambiente in cui ci
sia equilibrio? Se non l'abbiamo, la nostra preghiera potrebbe essere
superficiale. Noi preghiamo per noi stessi e per i nostri cari, ma se Dio
esaudisse queste preghiere potrebbe causare disordine nel mondo. Le nostre
preghiere devono sempre essere il frutto della comprensione e della visione
profonda. Per sviluppare la visione profonda occorre praticare il respiro
consapevole, che ci calma e riporta pace e serenità in noi.
Noi crediamo che coloro che sono morti non esistano più, ma secondo il
Buddhismo ciò non è corretto. Loro sono ancora qui, ovunque, anche in noi.
Nonostante nostra nonna sia morta, lei è ancora in voi. Quando lo capirete, le
vostre preghiere saranno efficaci. Buddha è la natura della bellezza e della
bontà in voi. Quando toccate il Buddha in voi potete fare ciò che ha fatto
lui. Quando siete arrabbiati o tristi, se toccate questi semi di bellezza e di
amore in voi avrete una visione più chiara. Il Buddha che è in voi vi aiuta a
superare le difficoltà. Vi aiuta ad accettare le cose che sono difficili da
sopportare. Egli trasforma. Se sapendo che il Buddha guiderà una meditazione
camminata sul monte Gridhrakuta e voleste raggiungerlo fino in India, certamente
vi capirei. Ma se praticherete la meditazione camminata ogni giorno e saprete
come entrare in contatto profondo con la vita, non ci sarà bisogno di andare
fino al monte Gridhrakuta. Buddha non è un concetto, ma la pura natura del
risveglio. Potete fare un passo di tanto in tanto e state già camminando mano
nella mano con il Buddha.
Possiamo rivolgere le nostre preghiere non solo a Dio, a Buddha o ai nostri
antenati, ma anche a coloro che sono ancora in vita. Quando ci troviamo in
difficoltà. se pensiamo a qualcuno che è stabile, felice ed in pace con una
chiara visione delle cose, ci sentiamo confortati. Questi bodhisattva hanno la
capacità di ascoltarci e di offrire la loro energia per aiutarci. Non dovremmo
pregare soltanto i bodhisattva che sono in cielo, come Avalokiteshvara, ma anche
quelli che sono vivi su questa terra.
Dobbiamo
imparare l'arte della preghiera perché questa abbia un significato profondo. Di
solito quando ci troviamo in difficoltà ci rivolgiamo a Dio per chiedergli di
aiutarci. Questo va bene, ma dobbiamo imparare in base a una visione più ampia.
Il nostro scopo è quello di oltrepassare l'oceano della nascita e della morte
senza paura. Chiedere a Dio di fare qualcosa per noi è troppo superficiale.
Altre volte contrattiamo con Dio: "Se mi darai questo e quello, mi raderò
il capo e sarò vegetariano per tre mesi". Quando attraversano l'oceano,
molti profughi vietnamiti promettono che se sopravviveranno si raderanno il capo
per tre mesi. Non c'è niente di male in questo. Desidero solo che pratichiate
in maniera più profonda, così da sorridere a quella parte di voi che cerca di
contrattare.
Spesso preghiamo per la salute, ma è un sogno che la nostra salute possa essere
perfetta. Siamo vivi oggi grazie al fatto che siamo stati malati in passato. Le
malattie del passato ci hanno reso immuni. Cercate, allora, di convivere con i
vostri malanni e di convivere con il 98 per cento di salute su cui potete
contare. La medicina ha fatto molti passi avanti negli ultimi cinquant'anni. Ora
le persone si rendono conto che la salute del corpo è strettamente connessa a
quella della mente. Se imparassimo il modo di affrontare i blocchi della nostra
mente, guariremmo da molte delle nostre malattie. Un bravo specialista dovrebbe
guardare in profondità. Sta per cominciare una nuova era della medicina, che
potremmo chiamare "della manifestazione collettiva" oppure
"medicina di un'unica mente". Comprendiamo che molti elementi vicini o
lontani possono fare ammalare o curare. Può anche accadere che i nostri
disturbi siano dovuti a qualcosa che nostro nonno ha fatto due generazioni fa,
oppure che subiamo gli effetti di una bomba atomica lanciata nel sud del
Pacifico o anche dell'infelicità di un'altra persona. Quando qualcuno è
infelice ci può ferire profondamente. Dato che non abbiamo un sé separato,
siamo connessi in ogni direzione, al di là del tempo e dello spazio. Anche il
successo di norma è considerato un elemento di felicità, ma il nostro successo
potrebbe implicare il fallimento altrui. Quando siamo in grado di pregare non
solo per noi stessi e per coloro che amiamo, ma anche per coloro che ci creano
problemi, si rafforza in noi l'energia della consapevolezza, della
concentrazione, della comprensione e dell'amore. Se non siete in grado di
pregare per chi vi mette in difficoltà, non incolpate Dio o Buddha se poi non
ottenete dei buoni risultati.
Noi preghiamo anche
perché ci sia armonia nel mondo, ma la vita è piena di armonie e di armonie,
successi ed insuccessi, alti e bassi. Quando siamo in contatto con la dimensione
ultima, non c'è differenza fra armonia o disarmonia, successo o insuccesso.
Cerchiamo di fare del nostro meglio per rendere la nostra vita più armoniosa. E
questo è tutto. Quando entrate nel mondo di Avatamsaka, nel regno di Dio,
qualsiasi cosa accada alla vostra salute andrà bene, che abbiate ottenuto o no
il cosiddetto successo. Che viviate un anno in più o dieci non farà
differenza. Quando toccherete la dimensione ultima in profondità, potrete
dimorare nel ciclo del samsara con un sorriso.
In passato se avevate ottenuto un successo vi sentivate felici, mentre se
avevate fallito in qualcosa vi assaliva la tristezza. Eppure, una volta toccata
la dimensione ultima, vi accorgerete che si può accettare anche il fallimento.
Grazie al vostro fallimento molti altri potrebbero avere successo. Alcuni
potrebbero vedere il caos là dove voi vedete l'armonia. Lo scopo della pratica
è di toccare la dimensione ultima nella vita quotidiana. Ovunque andiate capite
che voi e gli altri siete una sola cosa. Anche se la vostra salute non è
perfetta e se non avete un grande successo vi sentite appagati. La preghiera di
chi pratica è molto profonda e va oltre la dimensione storica. L'importante è
andare oltre la dimensione storica per toccare la realtà ultima. Così la
vostra relazione con gli altri, con Dio e con Buddha sarà una relazione di
completa unità.
Nella coscienza collettiva è presente la coscienza di molti buddha e
bodhisattva, la vostra e quella di coloro che si sentono infelici. Cercate di
usare la medicina più all'avanguardia per entrare nel regno dei buddha e dei
bodhisattva, dove non sarete travolti dalla malattia della negatività. Questa
nuova medicina non ha limiti di tempo e di spazio. Quando Keplero scoprì che le
maree sono influenzate dai cicli lunari nessuno gli credette. Anche Galileo pensò
che Keplero fosse un visionario. Però adesso sappiamo che la forza di gravità
della Luna ha effetti sulla Terra così come le stelle ne hanno su di noi.
La nostra salute funziona nello stesso modo. Anche chi vive lontano da noi può
renderci felice o infelice. Nella "medicina dell'unità della mente"
anche il dottore deve pregare per i propri pazienti perché sappiamo che la
consapevolezza e la compassione dei nostri medici hanno effetti su di noi. Un
dottore non può essere soltanto un tecnico: "Questa è la ricetta, apra la
bocca". Occorre che faccia un passo in più. Dopo la prognosi, il medico
deve dire: "Anche io pregherò per te". E deve mandare il suo amore e
la sua compassione al paziente. Prima della visita è necessario che respiri, si
calmi e ritrovi la pace nel corpo e nella mente. Soltanto in seguito potrà fare
la sua diagnosi e poi, dopo la prescrizione, dirà al malato: "Segui i miei
consigli, io pregherò per te e ti invierò il mio amore". Noi possiamo
comportarci allo stesso modo. Se vostro fratello è malato non potete limitarvi
a dire che l'ospedale avrà cura di lui, ma anche voi dovrete inviargli amore
mentre è ricoverato.
Mandate il vostro amore a tutti coloro che sono in pericolo. Non dovete pensare
che possano badare del tutto a se stessi. Noi ci influenziamo a vicenda,
moltissimo. Per la felicità vostra e dei fratelli e sorelle nel Dharma, oltre
che della vostra famiglia, mandate ovunque il vostro amore. Ad ogni passo mando
compassione a me stesso ed ai fratelli e alle sorelle vicini e lontani. Mi
prendo cura di me e anche di loro. Mandare amore alle persone non è
superstizione, è qualcosa di scientifico. Quando ci sediamo insieme creiamo una
grande energia collettiva, che può aiutare molte persone, vicine e lontane. La
coscienza collettiva può essere guidata dalla comprensione o dall'ignoranza: più
spazio avrà l'ignoranza più le malattie affliggeranno i nostri corpi e le
nostre menti. Al contrario, la comprensione sviluppa in noi l'amore
compassionevole e crea le condizioni adatte per la guarigione e la salute.
Nella "medicina dell'unità della mente" la coscienza collettiva gioca
un ruolo significativo per la realizzazione della felicità nostra e dei nostri
cari. Dobbiamo cercare le cause primarie dei nostri malanni, la maggior parte
dei quali ha origine nella coscienza deposito collettiva. Nelle facoltà di
medicina non si insegna come entrare nel regno dell'inconscio. L'inconscio degli
psicologi occidentali è solo una piccola parte delle coscienza collettiva e la
cura della maggioranza delle malattie deriva proprio da questa. Se vogliamo dare
cura dobbiamo preoccuparci di creare una buona coscienza deposito. Praticate la
meditazione seduta, camminata, il parlare e il mangiare consapevoli. Annaffiate
i semi di pace e gioia in voi, ogni giorno. Gioite del momento presente e
condividete pace e amore con gli altri. Questa è vera preghiera.
Questo articolo di Thich Nhat Hanh, è tratto dal sito : http://www.esserepace.org
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La
nostra modalità perduta di preghiera
Viviamo
in un mondo fatto di esperienze che mettono alla prova la nostra sensibilità e
ci spingono ai limiti di ciò che é
considerato accettabile
da esseri razionali e capaci di amore quali noi siamo. Come provare emozioni
collegate a un senso di pace e guarigione, mentre siamo testimoni di guerre e
genocidi che avvengono al di la dei nostri contini e di fronte all'odio basato
sulla diversità che si manifesta nelle nostre stesse comunità? E chiaro
che dobbiamo trovare un modo per interrompere il circolo vizioso di
dolore-sofferenza-rabbia-odio, se intendiamo trascendere le situazioni in cui ci
troviamo.
Col
linguaggio del loro tempo, le antiche tradizioni ci hanno tramandato istruzioni
precise su come fare proprio questo! Quelle parole ci ricordano che "la
vita" non é niente
di più e niente di meno che uno specchio della nostra
evoluzione interiore. La chiave per sperimentare la vita in quanto bellezza o
dolore sta soltanto nella nostra capacità di impersonare queste qualità in
ogni momento della giornata. Oggi un corpus
crescente di prove scientifiche
sta rafforzando sia l'attendibilità di questa forma di saggezza, sia
l'importanza del nostro ruolo personale nell'alimentare la sofferenza o
la guarigione nel mondo.
Alcuni
esperimenti svolti sul finire del XX secolo hanno confermato che siamo immersi
in un campo di energia che collega tutti noi agli eventi che avvengono nel
mondo. La ricerca ha dimostrato che grazie a questo campo energetico, al quale
sono stati attribuiti i nomi pili diversi, da Ologramma quantico a Mente di Dio,
le convinzioni e le preghiere che trovano posto dentro di noi sono trasmesse al
mondo fuori di noi. Sia Ia scienza ,che
le antiche tradizioni ci
indicano lo stesso
concetto: dobbiamo incarnare nella vita quotidiana le condizioni che
desideriamo sperimentare
nel mondo.
Nascoste
nelle più isolate e remote località che restano ancora sulla Terra
si trovano le istruzioni per praticare una modalità perduta di preghiera che ci
aiuta proprio a fare questo.
Nella
Primavera del 1998
ho avuto l'onore di
facilitare un
pellegrinaggio durato ventidue giorni nei monasteri del Tibet centrale,
ricercando le prove
di una forma di preghiera antica e dimenticata - un linguaggio capace di parlare
al campo che unisce tutte le cose. I monaci e le
monache che vivono in quei luoghi
hanno condiviso con noi le istruzioni riguardanti un modo di pregare che é
andato largamente perduto in Occidente, a causa dei tagli imposti alla Bibbia
dalla Chiesa paleocristiana. Conservata per secoli nei testi e nelle tradizioni
dei popoli stanziati sul
tetto del mondo, questa modalità "perduta" di preghiera non si basa
ne sulle parole ne sull'esteriorizzazione. E’
fondata unicamente sulle emozioni.
In
particolare, ci invita a evocare in noi
stessi la sensazione che la nostra preghiera sia già stata esaudita, anziché
quella di sentirci inermi e bisognosi di aiuto da parte di una fonte superiore.
In anni recenti, le ricerche hanno dimostrato che questa specifica qualità di
sentimento riesce effettivamente a "parlare" con il campo che collega
l' umanità con il mondo. Attraverso preghiere costituite da emozioni,
possiamo riappropriarci del potere di contribuire alla guarigione della nostra
vita e dei rapporti, oltre a quella del corpo fisico e del mondo.
La
chiave di utilizzo di questo modo di pregare risiede nel riconoscere il potere
nascosto della bellezza, della benedizione, della saggezza e del dolore. Ognuno
di questi stati gioca un ruolo imprescindibile nell'arena più vasta che ci
permette di sentire, imparare, lasciar andare e trascendere le nostre più
profonde ferite.
da ‘
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§§§
Indice delle Preghiere
| |
Possa
Possa
Possa
Possa
Possa
Possa
(Antica
Preghiera di Guarigione dei
Nativi d’America)
![]()
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Io Sono
Io sono la Vita, l'Intelligenza e la Forza in ogni sostanza,
nelle cellule del tuo corpo, nelle cellule di tutta la materia,
minerale, vegetale, animale. Io sono in te e in essi.
Per mezzo mio tutto ciò che essi hanno o sono è tuo e tu puoi prenderlo.
Parla ad essi in mio nome ed essi ti risponderanno.
Sorgi, o tu che aspiri all'unione con me.
Accogli il tuo Divino retaggio.
Schiudi l'anima tua ed aspira il mio alito di vita.
Io ti riempio a tal segno della mia forza, ch’essa da ogni parte trabocca,
che ogni fibra, ogni nervo, ogni cellula, ogni atomo del tuo essere è
ora
coscientemente vivo di Me, della mia Salute, della mia Forza, della mia
Intelligenza, del mio Essere. Poiché io sono dentro di te e noi non siamo
separati, né mai potremmo esserlo, giacché Io sono tu.
Svegliati! Afferma la tua sovranità,
conosci il tuo Sé e i tuoi poteri.
Tutto quello che Io ho, è tuo. La mia vita onnipotente fluisce attraverso di
te,
perché tu possa prendere da essa quanto voglia, quanto tu comandi!
Immagina questo e pensalo, sappilo. Con
tutta la forza positiva della tua natura,
proferisci la parola creativa. Essa non tornerà a te vuota.
Però sappi, o diletto, che ciò non potrà
essere finché tu non sia venuto a me
in assoluto abbandono e non abbia dato in mia custodia il tuo Sé, i tuoi
affari,
la tua Vita e finché tu non abbia posto ogni cura ed ogni responsabilità su di
me,
in me soltanto riposando e confidando.
Quando avrai fatto ciò, le parole che ti
ho già detto stimoleranno a vita attiva
i miei divini poteri latenti nella tua Anima. Tu avrai coscienza di una poderosa
forza
dentro di te la quale, nella misura in cui dimorerai in me e lascerai le mie
parole
dimorare in te, ti spianerà tutte le vie, ti darà tutto quanto
desideri, ti libererà
per sempre da ogni dolore.
Allora non vi saranno più dubbi, ne
domande: tu saprai che io, Dio, il tuo vero Sé,
sempre provvederò e indicherò la via;
tu avrai trovato che tu ed Io siamo Uno.
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Meditazione per la
protezione dell’Aura
“Io
sono avvolto da luce bianchissima”.
“La
luce che mi avvolge illumina tutti coloro che mi circondano”.
“Il
Signore mi protegge, il Signore mi dà forza, il Signore mi dà saggezza, il
Signore mi dà Pace”.
“Io
sono completamente protetto, nessuna persona vivente, nessun demone,
disincarnato, elementale o entità mi può disturbare”.
(ripetere per tre volte quest’ultima frase)
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Il Padre Nostro
Traduzione
originale dall'Aramaico
Padre
nostro che sei ovunque!
Santo è il Tuo Nome
Il Tuo Regno Viene
come in Cielo così in Terra
Tu dai a noi il Pane di oggi e di domani
Tu perdoni i nostri debiti
nell'istante in cui li perdoniamo
ai nostri debitori.
Tu non ci indugi in tentazione
ma dalla tentazione ci liberi dal male.
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L'Ave Maria
Ave Maria, piena di Grazia
Il Signore è con Te
Tu sei Benedetta fra tutte le donne e
Benedetto è il frutto del grembo Tuo,Gesù
Santa Maria Madre di Dio,
prega per noi, figli e figlie di Dio,
adesso e nell'ora della nostra vittoria
sul Peccato,sulla Malattia e sulla Morte.
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Signore Iddio
Madre
Divina
Santissima
Trinità
Angeli
e Arcangeli tutti
Servitori
di Dio
Servitori
della Luce
Amici
Celesti
Tutto
il mio essere Vi appartiene
Abbiate
qui
Servitevi
e disponete di me
per
Padre
Celeste e
per
il Regno di Dio
sulla
Terra.
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Per
proteggersi dalle influenze negative esterne:
Io
Sono il Grande
Cerchio Magico di Protezione intorno a me, che è invisibile, che respinge ogni
elemento discordante che Intende entrare a molestarmi.
Io
Sono
Per
“Illuminare” un problema:
Io
Sono
Magna
Presenza Io Sono, rivelami la tua vera soluzione a questa situazione, In cui
sembro essere avviluppato. Vieni con la tua Saggezza e Forza, risolvi questo In
Ordine Divino senza altro indugio. Riconosco che tu non hai bisogno dl tempo, ne
luogo ne spazio, ma che la tua Potente Azione é
adesso. Io accetto questo
fatto.
Per
l'Amore:
Io
Sono sempre Il
Maestoso Potere dell'Amore Puro che trascende ogni concetto umano e che mi apre
alla luce dentro al mio cuore.
Per
Per
virtù della Bellezza e dell'Intelligenza che Io Sono ordino di assumere
perfetta bellezza di forma ad ogni cellula del mio corpo ed esse obbediranno ai
mie ordini riconvertendosi in radiante bellezza di pensiero, parole, sentimento
e forme. Io Sono il
Fuoco e
Per
Io
Sono
Dio
mio, Magna Presenza Io Sono, fa che ogni parte del mio corpo sia governata
armoniosamente e che io non sia colpito dalle condizioni atmosferiche. Dio é
il centro del mio Essere
e governa il mio corpo con Perfetta Armonia in ogni momento.
Io
non accetto suggerimenti da coloro che mi circondano sia della parola detta o
delle apparenze. Io mi muovo in Liberta, per sempre libero nella mia Magna
Presenza Io Sono.
Per
Io
Sono
Ia Precipitazione
e
interferire in ciò. Io sono Ie ricchezze di Dio che fluiscono nelle mie mani e
al mio uso e che nulla può trattenere. Dio in me e
il
Guardiano della mia cassa del tesoro quindi io so che Dio produce per mio uso
visibile e in grande abbondanza
denaro rapidamente come io desidero utilizzare e che questo non si arresta mai e
da tutti i miei obblighi apparenti sono
coperto
In tempo.
Fiamma
Violetta:
Io
Sono Ia Magna Fiamma
Consumatrice che ora e per sempre dissolve ogni errore passato, presente e
futuro, la sua causa e il suo nucleo e ogni creazione Indesiderabile per la
quale il mio essere sia responsabile. Io Sono la legge del Perdono e
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Gli Antichi Rotoli
Oggi inizio una nuova vita
1.
2.Saluterò questo giorno con l’Amore nel cuore
3.Persisterò fino al successo
4.Io sono il più grande miracolo della Natura
5.Voglio vivere questo giorno come se fosse l’ultimo
6.Oggi sarò padrone delle mie emozioni: Se mi sento depresso, canterò
Se mi sento triste, riderò
Se mi sento debole, raddoppierò il lavoro
Se mi sento timoroso, mi lancerò avanti
Se mi sento inferiore, indosserò abiti nuovi
Se mi sento insicuro, alzerò la voce
Se mi sento povero, penserò alla ricchezza futura
Se mi sento incapace, ricorderò i successi ottenuti
Se mi sento insignificante, ricorderò le mie mete
Oggi sarò padrone delle mie emozioni.
"Debole è colui che permette ai suoi pensieri di controllare le sue azioni
Forte è colui che costringe le sue azioni, a controllare i suoi pensieri"
7.Riderò al Mondo…come? Ripetendo a me stesso:
’Anche Questo Passerà ‘
8.Oggi centuplicherò il mio valore
9.Agirò adesso
10.Pregherò per avere una guida e pregherò come un venditore, così:
Oh Creatore di tutte le cose, aiutami. Poiché in questo giorno io esco nel mondo nudo e solo, e senza la Tua mano a guidarmi vagherò lontano dal sentiero che porta al successo e alla felicità.
Io non chiedo oro o ornamenti e neppure opportunità pari alla mia abilità; piuttosto guidami in modo che io possa acquistare un’abilità pari alle mie opportunità.
Tu hai insegnato al Leone e all’Aquila come cacciare e prosperare con i denti e con gli artigli. Insegnami a cacciare con le parole e a prosperare con l’Amore, in modo che io possa essere un leone tra gli uomini e un’aquila sulla piazza del mercato.
Aiutami a rimanere umile attraverso gli ostacoli e i fallimenti, ma non nascondere ai miei occhi il premio che verrà con la vittoria.
Assegnami compiti nei quali altri hanno fallito; ma guidami a cogliere i semi vantaggiosi dei loro fallimenti. Mettimi a confronto con paure che temprino il mio Spirito; ma dammi il coraggio di ridere delle mie apprensioni.
Concedimi giorni sufficienti a raggiungere le mie mete; ma aiutami a vivere questo giorno come se fosse l’ultimo.
Guida le mie parole in modo che possano portare frutto; ma fa tacere in me il pettegolezzo che genera la malignità.
Disciplina in me l’abitudine a provare e
riprovare; ma mostrami il modo di adoperare la legge comune al più della gente.
Favorisci in me la prontezza a riconoscere le opportunità; ma dammi la pazienza
che concentrerà la mia forza.
Inondami di buone abitudini in modo che le cattive possano esserne sommerse;
concedimi la compassione verso la debolezza degli altri. Fa che io sappia che
tutte le cose passeranno; ma aiutami a riconoscere le mie benedizioni di oggi.
Esponimi all’odio perché io lo possa riconoscere; ma riempi la mia coppa d’Amore perché io possa trasformare gli estranei in amici.
Ma tutte queste cose siano soltanto se Tu lo
vuoi. Io sono un grappolo piccolo e solitario che si aggrappa alla vite, ma Tu
mi hai fatto diverso da tutti gli altri.
Veramente, ci dev'essere un posto
speciale per me.
Guidami. Aiutami. Mostrami la via.
Fa che io diventi tutto quello che Tu hai progettato io fossi quando il mio seme fu da Te piantato e scelto per germogliare nel vigneto del Mondo.
Aiuta questo umile venditore. Guidami oh Dio.
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Domenico
Antonio Veneziano - Brescia Via Quinta n°73 Villaggio
Badia
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