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BOLLETTE SBAGLIATE

Suggerimenti validi su come comportarsi


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Per contestare una multa vedere: www.rumeniinitalia.it/auto/le-multe-il-ricorso-giudice-di-pace/

Purtroppo i reclami sono molti up.jpg

Errori di fatturazione, scarsa trasparenza delle bollette, problemi sui conguagli, doppie fatturazioni, poca chiarezza delle tariffe, delle offerte e marketing aggressivo con adesioni non volute: sono solo i principali motivi di litigio tra clienti e distributori di elettricità. Se la liberalizzazione del mercato elettrico sembra procedere gradualmente (a 3 anni dall'apertura del mercato sono 3,2 milioni le famiglie che hanno cambiato operatore), allo stesso modo crescono i procedimenti sanzionatori (passati dai 113 del 2008 ai 151 del 2009) nei confronti dei distributori, così come aumentano i reclami da parte degli utenti.

La cartina di tornasole è il call center dell'Autorità per l'energia, inaugurato alla fine dello scorso anno, che in circa nove mesi ha registrato 16.500 reclami per oltre 50 mila comunicazioni tra cittadini e autorità, raddoppiate nel 2010 (dalle 3.500 di dicembre alle oltre 7 mila di luglio). Il 57% dei reclami riguarda il settore elettrico, la restante parte riguarda il gas e il dual fuel (luce e gas insieme) in parte residuale (...).

Da Italia Oggi Sette, 6 settembre 2010.

Cosa fare? up.jpg

Basta leggere qualche forum relativo ai vari reclami per comprendere come le telefonate al Servizio clienti dell'Azienda che ha emesso la bolletta sbagliata serve assai poco. Segue una valida procedura per inoltrare il reclamo.

  • Innanzitutto, non abbiate paura. Se una bolletta non vi convince o secondo voi contiene un importo non dovuto, non esitate ad agire, perché la legge vi tutela.
  • Per prima cosa, provate a chiedere chiarimenti, di persona o per telefono, agli Uffici commerciali dell’Azienda interessata. Se le risposte ottenute non vi soddisfano, spedite, via raccomandata con ricevuta di ritorno, una "Richiesta di rettifica" all'Azienda che ha emesso la bolletta. In tale richiesta verranno spiegati i motivi della contestazione, allegandovi una fotocopia della "bolletta" in questione e i tutti gli eventuali documenti utili a dimostrare il motivo del reclamo.
  • Se non avete ancora pagato la bolletta, pagatela solo per la somma ritenete corretta, ad esempio, pari al consumo per lo stesso periodo dell’anno precedente. Comunicate all’Azienda che non intendete pagare la parte che, secondo voi, non è dovuta. Se l’Azienda minaccia di interrompervi l'erogazione o lo fa direttamente, qualora si tratti di un servizio essenziale, come luce, gas o acqua, potete rivolgervi a un Pretore chiedendo un provvedimento cautelare d’urgenza (art. 700 del cod. proc. civile), per ottenere il ripristino del servizio.
  • Se l'Azienda accetta la vostra richiesta e l'errore viene riconosciuto, avete il diritto di essere rimborsati entro 90 giorni dalla spedizione della Richiesta di rettifica, come da delibera 164 del 2008 (leggila).
  • Se l'Azienda non risponde, segnalate il comportamento scorretto all'Autorità per l'energia elettrica e il gas (vedi sotto) e rivolgetevi pure ad un Giudice di pace (vedi sotto).

Per ulteriori dettagli, qui sotto potete trovare un interessante intervento fatto nel Forum www.rumeniinitalia.it

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COME CONTESTARE LE BOLLETTE NON DOVUTE up.jpg

Pubblicato il 22 maggio 2011 da Boby.
Tratto da: www.rumeniinitalia.it/giustizia/contestare-le-bollette/

Molte volte succede che arrivano bollette che noi non sappiamo come sono state erogate, e purtroppo potrebbe capitare che siano sbagliate dall’Azienda erogatrice, consapevolmente o non.

Se pensate che le vostre bollette (di energia, gas, acqua, telefono fisso o mobile e/o di prestazioni erogate) prevedano addebiti non dovuti, è possibile contestare la fattura ricevuta. Ogni cittadino può infatti avviare un ricorso al "Giudice di pace", anche senza ricorrere ad avvocati per importi inferiori a 500 euro, o rivolgersi alle Autorità garanti dell’energia, del gas, delle comunicazioni, nonché agli Uffici di conciliazione e arbitrato attivati tra Associazioni di consumatori ed Enti gestori.

Le fatture erogate da Enti pubblici o privati riportano spesso voci di spesa non chiaramente documentate e/o non previste nella originaria contrattazione fatta al momento della richiesta del servizio, oppure scritte in minuscole ed oscure clausole, spesso vessatorie, magari riportate volutamente "a tergo" del contratto sottoscritto.

Oppure si può essere vittima di truffe perché magari un virus si è intrufolato nel vostro computer gonfiando la bolletta con chiamate all’899 fatte a vostra insaputa e di cui non siete stati tempestivamente informati dal vostro gestore. O siete stati vittima di una pubblicità ingannevole da parte del vostro gestore. O, ancora, le vostre telefonate sono continuamente disturbate da interferenze sulla linea. Insomma, avete qualcosa da reclamare e non sapete a chi rivolgervi. Che fare in tutti questi casi?

Innanzitutto, non abbiate paura. Se una bolletta non vi convince o secondo voi contiene un importo non dovuto, non esitate ad agire, perché la legge vi tutela. Ricordatevi che ogni cittadino consapevole può attivare un ricorso al Giudice di pace, addirittura senza ricorrere ad Avvocati per importi inferiori a 500 euro. Oppure rivolgersi alle Autorità garanti dell’energia, del gas, delle comunicazioni (vedi sotto), nonché agli Uffici di conciliazione ed arbitrato attivati tra Associazioni di consumatori ed enti "gestori.

Inoltre, nel frattempo, pagate la bolletta solo per la somma che vi pare dovuta, ad esempio, pari al consumo per lo stesso periodo dell’anno precedente, comunicando all’Azienda che non intendete pagare la parte secondo voi non dovuta. Se in questo caso l’Azienda minaccia di interrompervi il servizio o attua direttamente questa minaccia, potete rivolgervi a un Pretore, chiedendo un provvedimento cautelare d’urgenza (art. 700 del cod. proc. civile), al fine di ottenere il ripristino dell’erogazione nel caso si tratti di un servizio essenziale, come luce, gas o acqua.

Il Giudice di pace stabilirà chi ha torto o ragione valutando la legittimità o meno del comportamento dell’Azienda e fissando gli eventuali risarcimenti dovuti, ad esempio per l’interruzione del servizio.

Se il reclamo era fondato, avete ottime probabilità di avere giustizia. Ricordate che dopo 5 anni una bolletta va in prescrizione, quindi in quel caso non avete più diritto ad alcun eventuale rimborso.

La prima cosa da fare...

La prima cosa da fare è provare a chiedere chiarimenti, di persona o per telefono, agli Uffici commerciali dell’Azienda interessata. Se le risposte ottenute non soddisfano, è opportuno allora inviare all'Azienda (per raccomandata con ricevuta di ritorno, valida come prova) una lettera di reclamo in cui verranno spiegati i motivi della contestazione, allegandovi una fotocopia della "bolletta" in questione e i tutti gli eventuali documenti utili a dimostrare il motivo del reclamo.

Quando viene richiesto di pagare una bolletta già pagata

Se viene richiesto di pagare una bolletta già pagata, si può rispondere inviando una copia delle bollette immediatamente successive a quella contestata sulle quali è indicato che le bollette precedenti (compresa quella contestata) risultano pagate. In caso di domiciliazione, si può allegare anche l’attestazione dell’avvenuto pagamento, che si può richiedere alla banca.

Quando vengono addebitati in bolletta di servizi non utilizzati

In caso di addebito in bolletta di servizi non utilizzati (ad esempio un collegamento a Internet in seguito sospeso), bisogna contestare la bolletta, con una lettera di reclamo in cui si chiederà lo storno (cancellazione Ndr) dalla bolletta delle spese relative al servizio non usato. In caso di precedente sospensione del servizio, si dovrà allegare una copia della disdetta del contratto.

Se, dopo aver contestato la bolletta, l’Azienda minaccia di interrompervi il servizio o attua direttamente tale minaccia, è possibile rivolgersi a un Pretore, chiedendo un "provvedimento cautelare d’urgenza (art. 700 del cod. proc. civile) per ottenere il ripristino dell’erogazione nel caso si tratti di un servizio essenziale, come luce, gas o acqua.

Tenete presente che i Gestori telefonici spesso rilasciano la documentazione del traffico telefonico solo dopo che avete reiterato le vostre contestazioni, poiché in prima istanza tendono a respingerle. D’altra parte, è impossibile contestare un numero a cui mancano le ultime 3 cifre, come nelle normali bollette telefoniche. Dunque, in questo caso la prima cosa da fare è chiedere con insistenza al Gestore del servizio, motivando la richiesta, la documentazione del proprio traffico. Ricordarsi sempre di allegare alla lettera una copia della bolletta che si intende contestare.

Se l'Azienda riconosce l'errore...

L’azienda fornitrice ha tempo 40 giorni, dal ricevimento della vostra lettera, per effettuare le opportune verifiche ed inviarvi una "risposta motivata".

Se l’Azienda fornitrice riconosce l’errore di fatturazione, dovrà provvedere entro 90 giorni dalla data di ricevimento della vostra richiesta scritta, a ricalcolare l’importo della bolletta e a rimborsarvi - nel caso in cui abbiate già pagato - la somma in eccesso che vi è stata addebitata.

Se l’accredito avviene trascorsi i 90 giorni, l'Azienda deve liquidarvi nella prima bolletta utile un indennizzo-automatico di 20 Euro se la risposta arriva entro 180 giorni, di 40 Euro se arriva tra 180 e 270 giorni, di 60 Euro, se arriva dopo più di 270 giorni. L’accredito della somma non dovuta può essere effettuato dal fornitore con rimessa diretta (assegno o bonifico bancario) oppure mediante storno in bolletta.

Se invece il pagamento non è stato ancora effettuato, la fattura precedente verrà annullata ed il pagamento verrà fatto sulla base del nuovo importo.


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MODELLO PER COMPORRE UNA LETTERA DI CONTESTAZIONE up.jpg

All’ufficio del Giudice di pace di _____ (la città in cui abitate)

Luogo _______ e _______ data in cui scrivete il documento.

Il sottoscritto _______  _______ (nome e cognome)

Nato a ________ (luogo di nascita) il ________ (giorno di nascita)

Residente in _________ (città di residenza), via ________ (indirizzo di residenza)

Tel __________ (numero di telefono per essere reperibili),

fax __________ (numero di fax se lo possedete).

ESPONE:


Qui esponete il motivo del vostro reclamo e il motivo per cui il Giudice di pace dovrebbe intervenire per le dovute correzioni.


Distinti saluti,

                                                                    la vostra firma

NOTA. Se volete avere maggiori possibilità di vincere la causa, è bene che il motivo del ricorso sia ben dettagliato e vengano inclusi anche tutti i documenti che comprovano il comportamento scorretto dall'Azienda contro cui fate il ricorso. Cercate di usare poche parole chiare e convincenti.


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SPORTELLO DELL'AUTORITÀ, PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS up.jpg

http://www.autorita.energia.it/

  • Numero verde 800.166.654
  • 199 419 654 numero per chiamate dal cellulare.
  • Orario: dal lunedì al venerdì 8:00 - 18:00.

Per segnalazioni o reclami

  • Fax verde 800 185 025
  • E-mail: reclami.sportello@acquirenteunico.it
  • Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico,
    Unità Reclami
    Via Guidubaldo Del Monte 72 - 00197 Roma.

Per richiesta di informazioni

  • Fax verde 800 185 024
  • E-mail: info.sportello@acquirenteunico.it
  • Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico,
    Richiesta Informazioni
    Via Guidubaldo Del Monte 72 -00197 Roma.

 


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Tel. 328 1805682

d.veneziano1@gmail.com