COME CI SI AMMALA, PERCHÉ NON SI GUARISCE
UN PERCORSO VERSO LA SALUTE - N. 8

Conoscere e curare il mal di testa
(emicrania - cefalea a grappolo)
L'EMICRANIA
L'emicrania (il termine deriva dal greco e significa "dolore
da una parte della testa") è caratterizzata da un'elevata
predisposizione familiare e colpisce molto di più le donne degli
uomini, con un rapporto di 5 a 1.
Di solito un attacco può durare qualche ora, talvolta anche due
o tre giorni. Il dolore si localizza a destra o a sinistra del
capo e assai di rado in entrambi i lati. Il malessere inizia
gradualmente, dopo qualche tempo diventa un forte dolore pulsante
che la più lieve attività fisica può peggiorare e diventare
altamente invalidante. "Ho la testa che mi scoppia" è
la tipica espressione di chi ne soffre, per questo si stringe
istintivamente la testa fra le mani.
L'emicrania, prima ancora di insorgere può creare vari disturbi,
tra cui un senso di vertigine e/o difficoltà a trovare le parole
giuste. A volte si preannuncia con un formicolio al viso o ad un
braccio. Una volta instaurata può creare una forte intolleranza
verso la luce e i rumori, nausea, perdita dell'appetito e
talvolta anche brividi, pallore e vomito. Il sonno, generalmente,
porta qualche sollievo.
APPROCCIO MEDICO UFFICIALE
Patogenesi: si ritiene che i principali responsabili
dell'emicrania sono gli ormoni femminili, infatti un attacco
coincide talvolta con il primo ciclo mestruale. Alcuni studi
hanno messo in risalto il peggioramento che può portare l'uso
della pillola anticoncezionale, ma le opinioni sono piuttosto
controverse. In alcuni casi, l'inizio dell'uso di tale pillola ha
perfino ridotto il problema. Sempre per la sua relazione con gli
ormoni femminili vi può essere un peggioramento durante la
menopausa.
Profilassi: vengono usati farmaci calcio-antagonisti, beta
bloccanti, sostanze che influiscono sulla produzione di
serotonina e antidepressivi triciclici.
Terapia: i farmaci usati sono sopratutto analgesici (Asa,
paracetamolo), antinfiammatori, non steroidei, gli ergot derivati
e i triptani (utilizzati anche contro la cefalea).
APPROCCIO OLISTICO
Patogenesi: osservando il luogo dove appare il dolore scopriremo
che segue il percorso energetico che in Agopuntura viene chiamato
Meridiano della Cistifellea (vedi figura allegata). Il dolore
dipende infatti da un sovraccarico del Sistema Immunitario
causato dalle sostanze tossiche accumulate dalla coppia
Fegato/Cistifellea.
L'accumulo in oggetto dipende da un stanchezza e/o disfunzione di
questi organi che li rende particolarmente sensibili a:
1. Alimenti dannosi per tali organi. Tra essi citiamo: formaggi
stagionati, cioccolato, cibi con conservanti, pesce e vino
bianco, mandorle, nocciole, arachidi, panna, mascarpone,
maionese, fritture, salumi e altri cibi grassi o speziati.
Generalmente le tossine si accumulano per alcuni giorni, quando
il limite viene superato compare l'emicrania che può durare
anche due giorni.
2. Attacco di rabbia. Non per nulla vi è un proverbio che dice
"Si rode il fegato dalla rabbia".
In questo caso vi è un accumulo di tossine che può durare
qualche giorno, superato un certo livello compare l'emicrania (a
volte con aura) che è molto intensa e può comparire anche più
volte in un giorno.
Profilassi: evitare la rabbia e gli alimenti elencati più
sopra e quelli nel capitoletto Il ruolo dell'alimentazione (vedi
articolo precedente). Mantenere pulito l'intestino e seguire una
dieta salutare (vedere le Appendici). Ricordare sempre che la
rabbia è assai dannosa per la salute. Generalmente tale
sentimento nasce quando gli altri non sono d'accordo con noi, in
tal caso vale il suggerimento di Louis Hay: "È molto meglio
vivere bene e avere torto, che non vivere male e aver
ragione".
Terapia: alleviare il dolore con i rimedi proposti dalla Medicina
Ufficiale, ma intraprendere subito un programma per purificare e
rigenerare Fegato e Cistifellea. A tal scopo seguire una dieta
salutare (vedere le Appendici) e utilizzare qualche prodotto
fitoterapico tra cui citiamo: Tarassaco, Carciofo, Radice nera,
ecc. Possono aiutare anche i farmaci omeopatici come l'Apoepa
della Pekana e l'Heptacol della Meta.

LA CEFALEA A GRAPPOLO
Questo tipo di mal di testa è fortunatamente rara, molto
dolorosa e colpisce di più gli uomini che le donne. Viene così
chiamata perché gli attacchi tendono a manifestarsi in
determinati periodi dell'anno, magari i due mesi del cambio di
stagione, alternandosi a periodi di completo benessere.
Il dolore si localizza su un lato del capo, intorno all'occhio e
allo zigomo, e si presenta con caratteristiche lancinanti.
Talvolta l'attacco si manifesta anche con un arrossamento e
gonfiore dell'occhio coinvolto che può presentare la pupilla
contratta, congestione nasale e lacrimazione. In compenso non vi
sono sintomatologie come nausea e vomito.
Gli attacchi, che si presentano con una durata che varia da
mezz'ora a due o tre ore, possono ripetersi anche più volte al
giorno e presentarsi anche di notte.
APPROCCIO MEDICO UFFICIALE
Patogenesi: le cause sono poco conosciute, si è comunque
stabilito che questo tipo di mal di testa ha un forte legame con
alcune abitudini. Il consumo di alcolici, per esempio, ne aumenta
l'intensità del dolore.
Profilassi: tende ad interrompere il "grappolo"
utilizzando litio carbonato, steroidi, calcio-antagonisti,
cortisonici e antidepressivi.
Terapia: generalmente si usano i triptani (molecole attive su
particolari recettori del dolore). Una volta si usavano i farmaci
ergotaminici (vasocostrittori), ma si è riscontrato che hanno un
effetto negativo sulla pressione.
APPROCCIO OLISTICO
Patogenesi: questo dolore è dovuto al calore ed alla dilatazione
dei vasi sanguigni cerebrali: entrambi dovuti a un superlavoro
del Sistema Immunitario che cerca di eliminare le sostanze
tossiche presenti nel sangue. Queste tossine sono principalmente
dovute ad abitudini alimentari: l'alcool e la carne rossa sono
certamente dei fattori scatenanti.
Ricordiamo che per l'uomo la carne dei mammiferi è
particolarmente dannosa (dice il proverbio "Simile non
mangia simile"). Consigliamo a tal proposito la lettura
degli articoli Mucca Pazza
(http://www.procaduceo.org/it_mater/articoli/salute/muccpazz.htm),
e L'uomo è un carnivoro?
(http://www.procaduceo.org/it_schede\info_supp\0alim_carne.htm).
Profilassi: ridurre lo stress e purificare l'organismo, a tal
scopo seguire una dieta salutare (vedere le Appendici) e le
indicazioni date più avanti nel capitoletto Suggerimenti per un
sonno migliore.
Terapia: alleviare il dolore con i rimedi proposti dalla Medicina
Ufficiale, ma intraprendere subito un programma per ridurre lo
stress e purificare l'organismo. A tal scopo seguire i
suggerimenti forniti più sopra nella voce "Profilassi"

APPENDICI
LA DIETA SALUTARE E PURIFICATRICE
Questa dieta è valida per sani e malati, si può seguire tutta
la vita risparmiando sulla spesa e guadagnando in salute!
Mattina:
- Appena alzati: succo di 1/2 limone in un bicchiere d'acqua
tiepida. A giorni alterni aggiungere una bustina di Polase o
Trocà o MGK-vis, per fornire al corpo il Magnesio ed il Potassio
che sono sempre di valido supporto.
- Colazione: mele o frutta di stagione (magari preceduta da 4/5
prugne secche messe a mollo la sera prima). In alternativa: fette
biscottate con poco miele e infuso di erbe (Tiglio, Melissa,
Menta, Equiseto, ecc.).
Pranzo:
- Solo il primo (pasta, riso, pizza, ecc.) con abbondante
contorno di verdure (meglio se crude).
Cena:
- Solo il secondo, alternando: uova, pollo, formaggio di capra o
pecora, con abbondante contorno di verdura (meglio se crude). Una
volta ogni tanto lo Yogurt è tollerabile. Il pollo, ovviamente,
viene consigliato come alternativa a chi non è vegetariano.
Suggerimenti:
- Eliminare completamente latte e formaggi di mucca (poco yogurt
è tollerabile), fritture, intingoli, carne rossa, salumi,
insaccati, pappa reale, cioccolata e dolciumi industriali.
LA PULIZIA INTESTINALE
Nella nostra civiltà moderna, con il poco movimento e il cibo
"industriale," l'intestino funziona male. Si creano
allora fermentazioni e putrefazioni e, nel tempo, si depositano
delle incrostazioni fecali sulle pareti del colon. Da questa
condizione nascono la maggior parte delle malattie. (1)
Suggerimenti:
- Per aiutare l'eliminazione delle incrostazioni fecali ridurre
al massimo i farinacei e assumere almeno tre limonate al giorno
(mezzo limone in una tazza di acqua calda con un po' di zucchero
di canna o fruttosio). Una tazza appena alzati, una verso le
11.30 ed una verso le 17.30, quando lo stomaco è vuoto. In
alternativa usare succo di arancia o pompelmo. Per fare una
pulizia radicale dell'intestino, che è sempre una garanzia di
buona salute:
- fare una cura con il "Sistema Colon Supra". Una
confezione del prodotto consente una cura completa di 15 giorni
(vedere il sito: http://www.ayurvita.it/colon.htm).
- in alternativa: fare qualche seduta (non molte) di Idrocolon
terapia.
- in alternativa: farsi un clistere di camomilla (5 bustine in un
litro e mezzo di acqua) alla settimana.
Suggerimenti per un sonno migliore
Gli eccessi non sono mai indice di saggezza. Chi dorme troppo
poco è sempre stanco e chi dorme più del solito, come nei
week-end, può risvegliarsi con un mal di testa proprio del
sabato e della domenica.
Qualche consiglio per dormire bene e svegliarsi senza mal di
testa.
- Coricarsi ed alzarsi sempre alla stessa ora: l'abitudine aiuta
a rientrare nei ritmi biologici.
- Dormire il necessario per un recupero energetico ottimale.
- Evitare di coricarsi subito dopo aver mangiato perché si rende
più difficoltosa la digestione.
- Evitare l'uso di eccitanti quali caffè e te, dopo il pasto serale.
- Ridurre a poche sigarette quotidiane o eliminare il vizio del fumo.
- Prima di coricarsi è bene fare le solite azioni come se
fossero un rituale, con calma e serenità (lavarsi i denti,
assumere una tisana, fare un bagno tiepido, ecc.).
- Provare ad assumere una pasticca di Melatonina al momento di coricarsi.
- Meglio dormire in stanze fresche, d'inverno abbassare il riscaldamento.
- Imparare una tecnica di rilassamento e praticarla prima di
coricarsi. Particolarmente ai soggetti con cefalea tensiva
consigliamo anche qualche esercizio di Bioenergetica, oppure di
Training autogeno o Hata Yoga.
- Se non si riesce a dormire, alzarsi e fare un po' di ginnastica leggera.
Riferimenti Bibliografici
- 1. Dott. Bernard Jensen, Intestino Libero.
DISCLAIMER. Resta intesto che tutte le metodologie,
le tecniche, i rimedi suggeriti e quant'altro proposto in questo articolo, sono ad
esclusivo scopo informativo. Pertanto sia l'autore che il
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eventuali danni o problemi, causati dall'utilizzo delle
informazioni proposte, oppure da una formulazione di diagnosi o
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