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La Via del Cuore La salute da un punto di vista olistico |
Caisse
Formula
Una bevanda benedetta che
purifica il corpo e
lo riporta in armonia col Grande Spirito.
Uomo di Medicina dei Nativi
d'America Ojibwa

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PER ORDINARE
la Tisana, i libri o richiedere informazioni:
Domenico Antonio Veneziano.
Via Quinta n° 73, Villaggio Badia - 25132 Brescia.
Cell. 328 18056827
Alcuni
anni anni fa, era il 1998, mentre prestavo servizio nell'Associazione Culturale
'Il Centro' in Brescia, mi capitò fra le mani una storia incredibile...Terminato
di leggere le pagine, mi accorsi che mentre le lacrime mi rigavano il volto,
un'intensa emozione mi riempiva il Cuore...
Da tempo, aspettavo 'qualcosa', per aiutare i pazienti che mi chiedevano un
rimedio a vari disturbi...
qualcuno ha detto:'Quando l'allievo è pronto...il Maestro
arriva..!'
Corsi in una copisteria e stampai subito cinquanta
copie della storia; l'impiegata, un donna di mezz'età, notato l'entusiasmo che
traspariva da ogni mio poro, chiese di cosa si trattasse...grande fu la
sorpresa..! Sua madre da tempo soffriva di una forma di tumore che non trovava
rimedio...Le diedi subito una copia della storia e, tornato in ufficio cercai il
mittente di quel meraviglioso racconto.
Il giorno seguente, telefonai al nominativo che mi era stato dato, un certo
Ludovico Guarneri, che gentilissimo mi disse che era stato proprio lui ad
inviare le copie della storia della 'tisana'. Mi raccontò brevemente la sua
vicenda: anche lui affetto da tumore inoperabile, tre anni prima aveva scoperto
la 'tisana' e dopo averla assunta per un periodo, durante il quale aveva anche
modificato alcune abitudini di vita, era guarito...Entusiasta, gli chiesi se
poteva tenere una conferenza presso l'Associazione, per raccontare ad altri
questa meravigliosa esperienza, accettò e quella sera ci furono parecchie
persone ad ascoltare...Ludovico aveva talmente modificato la sua vita, che al
momento si occupava di diffondere un metodo di Guarigione Olistica (dal Greco
holon = tutto) e grazie alla tisana che importava direttamente dal Canada, stava
aiutando molte persone. Chiesi di poter sperimentare la tisana, a quei tempi
soffrivo da anni di Epatite B cronica, questa era stata la diagnosi del medico
curante. Cronica era una parola che non si adattava per niente al mio modo di
vedere la Vita...così, per parecchi mesi assunsi regolarmente, ogni mattino, la
tisana...Ebbi notevoli benefici: miglioramento della qualità del sonno, della
digestione, senso di leggerezza, più chiarezza mentale, forza fisica, benessere
generale che sfociò, dopo un anno nel risultato delle analisi...le
Transaminasi erano normali..!
Il Medico, un caro
Amico e insegnante di Omeopatia, stentava a credere all'evidenza dei fatti...Fatti,
che mi convinsero dell'efficacia del prodotto, così da chiedere a Ludovico di
poter distribuire la tisana, e aiutare così tutte le persone che ne avessero
fatto richiesta...
Sono Grato alla Vita e a Ludovico Guarneri per questa opportunità.
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BIBLIOGRAFIA
Ludovico Guarneri ha scritto i libri:
' LA FORMULA
DI RENE CAISSE ' Anima Edizioni,
con la testimonianza della sua esperienza.
' LA COSA PIU' STUPEFACENTE AL MONDO' Avventure di un malato esperto.
Anima Edizioni
' VIAGGIO NONOSTANTE TUTTO' Anima Edizioni
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Ludovico
Guarneri nasce a Firenze nel 1951. All’età di sei mesi comincia la sua
carriera di viaggiatore, la sua famiglia si trasferisce sulla costa livornese.
A vent’anni diventa disk jockey e animatore di una delle prime discoteche
della costa toscana. Comincia a viaggiare in oriente nel 1974 e con pochi
dollari in tasca visiterà Thailandia, Malesia e Indonesia in un lungo
fantastico viaggio che segnerà la sua vita futura. Al ritorno si stabilisce in
una comune rurale di artigiani e agricoltori. Diventa un artigiano poliedrico
finendo per dipingere stoffe con varie tecniche.
Le stoffe diventano vestiti e per dieci anni dirige una azienda di abbigliamento
dipinto a mano che poi restringerà ad un piccolo negozio sul mare della costa
livornese. In un bellissimo giorno del 1992 Margherita entra per caso nel
negozio e nel cuore di Ludovico. Non ne uscirà mai più. Viaggia da solo e con
Margherita per molte volte in India.
Nel 1995 si ammala di cancro e comincia la sua carriera di malato esperto e di
scrittore per forza.
Nel 1997 conosce Tiziano Terzani con cui intreccerà la vita, la malattia, la
cura e l’amore per l’India. Nel 2002 finisce il suo calvario di malato di
cancro con una totale guarigione.
E’ un uomo felice che lavora aiutando i malati di cancro a trovare una strada
per affrontare la malattia con quella leggerezza necessaria alla guarigione.
"Non dobbiamo dimenticare - dice Guarneri - che la cosa più stupefacente
al mondo è che tutti noi, prima o poi, dovremo morire. Tanto vale vivere con
pienezza e coscienza e, come dice Tiziano, ridere il più possibile."
LA COSA PIU' STUPEFACENTE AL MONDO
Cosa vuol dire "guarito"? Uscire da una malattia con prognosi negativa
e vivere ancora dieci, venti o trent'anni? Oppure guarito significa
semplicemente tornare alla condizione di benessere precedente alla malattia?
Quando si è gravemente malati l'unico desiderio è tornare sani, anche solo per
poche ore. Guarire è una scuola, un atteggiamento mentale, una sfida con se
stessi. La ricerca incessante di Guarneri del rimedio e del medico giusto, col
suo carico di speranze e delusioni, diventa di per se stessa
"medicina" e diventa guarigione nel momento in cui il malato capisce
la verità nascosta dietro al proprio malessere: la mancanza di coscienza.
Così Tiziano Terzani introduce il libro dell'amico: "Guarneri con le sue
parole, con le sue storie vissute e quelle raccolte, semina speranza, parla al
paziente come nessun medico è capace perché lui, al contrario del medico che
ha fatto la conoscenza del male sui libri, lui l'ha fatta su se stesso".
VIAGGIO NONOSTANTE TUTTO
IL MALATO siede sul gradino più basso della scala gerarchica del mondo della
medicina. È lui il protagonista, è a lui che si rivolgono tutti gli attori del
processo di guarigione: La Sanità Pubblica, le case farmaceutiche, i medici,
gli scienziati, i ricercatori e le associazioni dei malati. Purtroppo sono tutti
così impegnati a curarlo che si scordano di lui, del suo essere umano. Il
malato diventa quindi una merce su cui lucrare. Guarneri, seduto così in basso,
osserva, studia e ci informa sulle malefatte e le bugie che piovono dai gradini
più alti della piramide. La piramide che produce guarigione, ma anche tanti
soldi e tanto dolore. Durante il lungo decorso della sua malattia Guarneri
sognava di viaggiare e una volta guarito ecco il racconto. Viaggia nonostante
tutto al Sud del Pianeta e ci narra le sue storie e quelle raccolte da altri. Si
reca in India per l’ennesima e ultima volta. Si imbatte però in una statua
alta 20 metri con cui aveva fissato un appuntamento 11 anni prima e si rende
conto che l’India è dentro di lui e che ne è troppo innamorato per
abbandonarla.
LA STORIA DI
RENE’ CAISSE (1888-1978)
La storia
incredibile ma vera che state per leggere, comincia in Canada nella regione
dell'Ontario nel 1922.
Rene Caisse era
capo infermiera in un ospedale e fra i malati della sua corsia notò una signora
con un seno stranamente deformato. Incuriosita, le domandò cosa fosse accaduto.
La signora raccontò che vent'anni prima un uomo di medicina degli indiani
Objiwa, saputola malata di cancro al seno, le aveva fatto bere per un lungo
periodo un the di erbe che
l' aveva guarita. L'indiano aveva definito questa miscela di erbe e radici :
"Una
bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in armonia col grande
spirito"
Rene capì di essere di
fronte ad una scoperta fantastica e in collaborazione col Dott. Fisher, il
medico della zia che aveva assistito al processo di guarigione, cominciò ad
usare la bevanda su altri malati terminali di cancro. I successi si ripetevano.
In quei tempi si pensava di
aumentare l'efficacia di un rimedio se lo si fosse inoculato per via
intramuscolare e così Rene cominciò ad iniettare la tisana, ma gli effetti
collaterali erano troppo spiacevoli. Negli anni a venire dopo studi di
laboratorio condotti su topi, fu individuata l'erba iniettabile e le altre
venivano fatte bere in infuso.
I risultati positivi
continuarono. Bisogna sottolineare il fatto che Renè mai richiese un compenso
dai suoi pazienti , accettando solo le loro offerte spontanee.
La voce si sparse ed altri
otto dottori dell'Ontario cominciarono ad inviarle pazienti giudicati senza
speranza. Dopo i primi risultati i medici scrissero una petizione al Ministero
della sanità Canadese chiedendo che si prendesse in seria considerazione la
cura.
L'unico risultato che
ottennero fù l'invio di due commissari con l’ordine di arrestare Renè per
esercizio della professione medica senza autorizzazione.
I due però rimasero colpiti
dal fatto che nove dei migliori medici di Toronto collaborassero con la donna e
invitarono Renè a sperimentare su topi la sua medicina. Ella tenne in vita per
52 giorni topi inoculati con il sarcoma di Rous.
Tutto tornò come prima, Renè
continuò a somministrare la bevanda in un appartamento di Toronto .
In seguito dovette spostarsi
a Peterborough in Ontario, dove la raggiunse un ordine di arresto recato da un
poliziotto. Ancora una volta ebbe fortuna perchè il poliziotto, dopo aver letto
le lettere che i suoi pazienti le avevano scritto in segno di riconoscenza,
decise che era il caso di parlare della cosa
al suo capo.
Dopo questo episodio Renè
ebbe il permesso del ministero di continuare a lavorare solo su quei pazienti
che recassero una diagnosi scritta di cancro allo stadio terminale, redatta da
un medico.
Nel 1932 uscì, su un giornale di Toronto, un articolo intitolato: "Infermiera di Bracebridge fa una importante scoperta per il cancro"
A questo articolo seguirono
innumerevoli richieste di aiuto da parte di malati di cancro e la prima offerta
commerciale .
L'offerta era davvero vantaggiosa
ma le si richiedeva di svelare la formula in cambio di una somma considerevole e
un vitalizio. Rene rifiutò categoricamente, giustificò la sua decisione col
fatto che non voleva che si speculasse sul suo rimedio.
Nel 1933 il comune di
Bracebridge le mise a disposizione un Hotel, sequestrato per ragioni di tasse,
perchè potesse farne una clinica per i suoi malati.
Da allora e per i successivi
otto anni, un cartello sulla porta avrebbe indicato:
Dal giorno dell' apertura
centinaia di persone erano convenute alla clinica e alla presenza di un medico,
si facevano fare l'iniezione e bevevano la tisana.
La clinica diventò in breve
una sorta di Lourdes Canadese.
René le somministrò la sua
cura ed ella guarì nonostante che i medici le avessero predetto una
sopravvivenza di pochi giorni.
Fu in questi anni che il Dott. Banting, uno dei partecipanti alla scoperta dell' insulina, affermò che il the aveva il potere di stimolare il pancreas fino a riportarlo alle sue normali funzioni, curando così i malati di diabete. Il Dott. Banting invitò ufficialmente la signora Cassie a fare esperimenti presso il suo istituto di ricerca, ma lei per paura di dover abbandonare i propri malati, rifiutò.
Era il 1936.
In quel periodo si dette
nome alla tisana “Essiac” cioè Caisse letto al contrario.
Nel 1937 accadde un
incidente.
Una donna in fin di vita fu
trasportata all' ospedale di Rene, sofferente per frequenti embolie, subito dopo
l'iniezione, morì. Fu un'occasione d'oro per i detrattori di Rene, fu fatto un
processo ed i risultati dell' autopsia dimostrarono che la donna era morta per
un embolo.
La pubblicità che il caso
scatenò portò ancora più malati in cerca di speranza all'ospedale di
Bracebridge.
Lo stesso anno furono
raccolte 17.000 firme che invitavano il governo a riconoscere Essiac come
farmaco per il cancro.
Una ditta farmaceutica
Americana offrì un milione di dollari (del 1937!) per la formula, ennesimo
rifiuto di Renè.
Nel frattempo un medico
americano, il dott.Wolfer, offrì a Rene di effettuare esperimenti con la
bevanda su trenta pazienti del suo ospedale negli Stati Uniti.
Rene fece la spola fra il
Canada e gli USA per molti mesi.
I risultati che ella ottenne
spinsero il Dott. Wolfer ad offrirle uno spazio di ricerca permanente nei suoi
laboratori.
Ancora una volta Renè
rinunciò ad una vantaggiosa offerta che l'avrebbe però
costretta ad abbandonare i suoi malati in Canada.
Di quel periodo abbiamo la
testimonianza del Dott.Benjamin Leslie Guyatt responsabile del dipartimento di
anatomia dell'Università di Toronto che aveva ripetutamente visitato la
clinica:
" Ho potuto constatare che nella maggior parte dei casi le deformazioni scomparivano, i pazienti denunciavano una forte diminuzione dei dolori. In casi serissimi di cancro ho visto interrompersi le emorragie più gravi. Ulcere aperte alle labbra ed al seno rispondevano alle cure. Ho visto scomparire cancri alla vescica, al retto, al collo dell' utero allo stomaco. Posso testimoniare che la bevanda riporta la salute nel malato, distruggendo il tumore e restituendo la voglia di vivere e le funzioni normali degli organi."
La dottoressa Emma Carlson era arrivata dalla California per visitare la clinica , questa la sua testimonianza:
Nel 1938 un' altra petizione
a favore di Rene raccolse 55.000 firme. Un politico canadese fece la sua
campagna elettorale promettendo che avrebbe permesso che la signora Caisse
potesse esercitare la professione medica senza laurea e:
"Praticare
la medicina e curare il cancro in tutte le sue forme
e le relative indisposizioni e difficoltà che questa malattia
comporta."
La risposta della classe
medica fu immediata,il nuovo ministro della sanità, il Dott. Kirby, istituì la
"Royal cancer Commission" il cui scopo era quello di appurare la
efficacia di discusse, non ufficiali terapie per il cancro.
Una delle condizioni
inderogabili perchè una medicina potesse essere legalizzata come cura per il
cancro era che la sua formula venisse consegnata a priori nelle mani della
commissione. La pena per la mancata consegna era, la prima volta, una multa e
l'arresto in caso di recidiva.
Renè Cassie non aveva mai
voluto svelare la formula e la commissione oltretutto non aveva
obbligo di riservatezza riguardo alle formule presentate.
Le due proposte di legge,
quella a favore di Rene e quella che instituiva la commissione per il cancro,
furono discusse lo stesso giorno al parlamento Canadese.
La legge Kirby fu approvata
e quella pro-Renè respinta per soli tre voti. La clinica di Renè era in
pericolo, i medici cominciarono a rifiutarsi di consegnare ai propri pazienti i
certificati attestanti che erano affetti da cancro.
Una valanga di lettere di
protesta raggiunsero il ministero della sanità, gli ex malati curati da Renè e
quelli che volevano farsi curare si ribellarono.
Il ministro ritenette saggio
che la clinica continuasse ad esistere fino al momento in cui la signora Caisse
si sarebbe presentata di fronte alla commissione per il cancro.
Nel marzo 1939 iniziarono le
udienze della commissione per il cancro istituita dalla legge Kirby.
Renè fu costretta ad
affittare la sala da ballo di un Hotel di Toronto per accogliere i 387 ex
pazienti che avevano accettato di testimoniare in suo favore.
Tutte queste persone si
dichiaravano convinti che Rene li aveva guariti o che la bevanda aveva arrestato
il cammino devastante del cancro.
Tutti erano stati definiti
"senza speranza" dai loro medici prima di sottoporsi alle cure
dell'ospedale di Bracebridge.
Incredibilmente e senza
spiegazione alcuna, solo 49 dei 387 ex malati furono ammessi a testimoniare.
Anche medici illustri
testimoniarono a favore di Rene.
Molti casi furono stralciati
perchè le diagnosi furono giudicate sbagliate e vi furono anche dottori che
firmarono dichiarazioni in cui riconoscevano l'errore. Alla fine il rapporto
della commissione fu che :
Nel 1942, la clinica venne
chiusa e Renè sull'orlo di una crisi di nervi.
Si trasferì a North Bay, e
là rimase fino al 1948 anno in cui suo marito morì.
Si presume che continuasse
ad aiutare qualche malato che riusciva a raggiungerla,ma non nella misura che la
clinica le aveva permesso.
L'articolo fu letto da un
eminente medico americano il Dott.Charles Brush, titolare del Brush Medical
Center di Cambridge.
Il dott. Brush, dopo averla
incontrata le propose di andare a lavorare presso il suo istituto. Quello che le
chiedeva era di applicare la medicina su malati di cancro e testare la
formula in laboratorio per eventuali modifiche e migliorie.
Non le si chiedeva di
svelare la formula ma di usarla su persone malate di cancro. Per Rene era il
massimo dei suoi desideri, accettò.
Renè, allora, aveva
settant'anni.
Prima di continuare il
racconto cerchiamo di capire chi era il Dott.Brush.
E' stato il medico personale del presidente J.F. Kennedy e suo amico fidato.
Il suo interesse per la
medicina naturale ed i rimedi delle scuole di medicina asiatiche risale a molti
anni prima il suo incontro con Renè.
ll Brush Medical Center è
uno degli ospedali più grandi degli USA ed è stato il primo ad usare
l'agopuntura come metodo di cura, il primo a dare importanza al fattore
alimentare nella cura del paziente ed il primo istituto
medico americano a istituire un programma di assistenza gratuita per
malati indigenti.
Renè cominciò a lavorare
nella clinica del dottor Brush nel Maggio del 1959.
Dopo tre mesi il Dott. Brush
ed il suo assistente Dott. Mc Clure redassero il primo rapporto:
“Tutti
i pazienti sottoposti alla cura accusano una riduzione dei dolori e della
massa cancerosa con un evidente incremento del peso e delle condizioni
cliniche generali. Non possiamo ancora dire che sia una cura per il cancro ma
possiamo tranquillamente affermare che è salutare e assolutamente
atossica"
Il Dott. Mc Clure,
collaboratore del dott. Brush, inviò dei questionari agli ex pazienti di Rene
per verificare la durata di vita dopo la guarigione, le risposte che ricevette
confermavano le parole di Rene:
"La
bevanda degli indiani CURA IL CANCRO".
Ecco
un breve elenco :
Norma Thompson
curata 20 anni prima nessuna
ricaduta
Clara Thornbury
curata 22 anni prima nessuna
ricaduta
DH Laundry
curato 12 anni prima
nessuna ricaduta
Nellie Mc Vittie
curata 23 anni prima nessuna
ricaduta
Wilson Hammer
curato 31 anni prima
nessuna ricaduta
John McNee
curato 30 anni prima
nessuna ricaduta
Jack Finley
curato 20 anni prima
nessuna ricaduta
Lizzie Ward
curata 14 anni prima
nessuna ricaduta
JH Stewart
curato 16 anni prima
nessuna ricaduta
Elisa Veitch
curata 18 anni prima
nessuna ricaduta
Fred Walker
urato 20 anni prima
nessuna ricaduta
Accadde però che nuove difficoltà impedissero a Renè di continuare a lavorare col Dott.Brush.
I laboratori che fornivano
le cavie per gli esperimenti interruppero la fornitura e il dott. Brush fu
invitato dall' "American Medical Association" a non usare metodi che
uscissero dai binari dell'ortodossia.
Renè tornò così a
Bracebridge per evitare altre battaglie legali.
Il Dott Brush continuò i
suoi esperimenti su uomini ed animali e nel 1984 dette la massima fiducia alla
bevanda.
Ammalatosi di cancro
all'intestino, si curò solo con essa e guarì.
Rene rimase a Bracebridge
dal 1962 al 1978 continuando a rifornire il Dott Brush con la medicina di erbe,
lui la teneva informata dei progressi delle sue ricerche e dell' efficacia che
riscontrava su altre malattie degenerative.
Renè, alla veneranda età
di 89 anni tornò alla ribalta.
Nel 1977 il periodico"
Homemakers" pubblicò la storia della bevanda e di Renè.
L'articolo ebbe l'effetto di
una bomba atomica sull'opinione pubblica canadese.
Presto la sua casa fu
assalita dalle persone che chiedevano la bevanda ed essa fu costretta a
richiedere l'aiuto della polizia per poter uscire di casa.
Fra i molti che lessero
l'articolo vi era anche David Fingard, un chimico in pensione titolare di una
azienda farmaceutica, la "Resperin".
Decise che lui si sarebbe
inpossessato della formula.
Non si scoraggiò ai primi
rifiuti e finalmente trovò la chiave per aprire il forziere nel cuore di Rene.
Promise che avrebbe aperto cinque cliniche in Canada, aperte a tutti, poveri
compresi, e che per queste aveva già trovato i finanziamenti da una grande
azienda mineraria canadese.
Il 26 Ottobre 1977 Renè
consegnò la formula della bevanda nelle mani del signor Fingard. Il dott.Brush
era presente solo nella veste di testimone. Il contratto prevedeva ,in caso di
commercializzazione,un ricavo del 2% a favore di Renè.
Nei giorni seguenti la
Resperin chiese ed ottenne dal ministero per la salute ed il benessere, pressato
dall'opinione pubblica, il permesso di testare la bevanda in un programma pilota
su malati terminali di cancro.
Due ospedali e molte decine
di medici avrebbero partecipato al programma di sperimentazione clinica, usando
la bevanda fornita dalla Resperin che si impegnava a seguire tutte le norme
sanitarie vigenti. L'opinione pubblica Canadese era entusiasta.
Renè percepiva pochi
dollari con i quali doveva anche fornire le erbe alla Resperin.
Presto i due ospedali
dissero che desideravano cambiare gli accordi e che avrebbero abbinato alla
bevanda le terapie tradizionali (chemio e radio-terapia).
Fu deciso di continuare il
programma solo con i medici di base.
Nel frattempo Renè Caisse
moriva .
Ai suoi funerali erano
presenti centinaia di persone provenienti da ogni dove.
Il governo Canadese
interruppe gli esperimenti della Resperin giudicandoli inutili perchè mal
eseguiti.
La Resperin infatti non era
quella grande azienda che il suo titolare aveva fatto credere a Renè.
Il dott. Brush, insospettito
dalla mancanza di informazioni, aveva svolto delle indagini sull'azienda. Quello
che ne risultò era che la Resperin era formata da due settantenni
di cui uno era Fingard e l'altro un ex ministro di un precedente governo,
il dott Mattew Dyamond.
Dyamond con l'aiuto della
moglie preparava l'infuso nella cucina di casa. Le forniture ai medici di base
erano spesso in ritardo o insufficienti o malfatte. Inoltre la totale mancanza
di coordinazione del programma aveva reso impossibile un accurato controllo sui
medici coinvolti.
In una circolare interna, il ministero giudicava così gli esperimenti clinici con la bevanda:
"Non
sono valutabili i dati clinici raccolti"
Nei documenti ufficiali la
bevanda fu dichiarata però:
"non
efficace nella cura del cancro "
Fu anche riconosciuta la sua
assoluta atossicità. Sotto la pressione delle proteste da parte dei malati, fu
immessa in un programma di distribuzione di medicine speciali, a malati
terminali, per motivi compassionevoli.
( Nello stesso programma era
anche l' AZT farmaco per l’ AIDS,che fu poi legalizzato nel 1989).
I malati avrebbero potuto
d'ora innanzi ottenere la bevanda dietro presentazione di una serie di domande
ufficiali di non facile compilazione.
La bevanda, col nome
ufficiale con cui era conosciuta in Canada non avrebbe mai potuto essere venduta
come medicina.
Il Dott. Brush continuò nel
suo ospedale ad usare la bevanda che nel 1984 lo guarì dal cancro all'
intestino.
La vicenda di Essiac ha
avuto da allora vicende alterne fino ad arrivare ai nostri giorni. Alcune
persone dopo la sua morte hanno dichiarato di possedere la ricetta originale che
Renè mai aveva voluto svelare ufficialmente.
Una di queste era
l'infermiera Mary Mc Pherson che
aveva lavorato accanto a Renè per 20 anni. Dichiarò che Renè le aveva detto
che alla sua morte avrebbe dovuto guardare in una tasca del suo camice appeso
nella sua casa di Hiram street. Il fatto che avesse lavorato con Renè
per così tanto tempo la rese degna di fiducia agli occhi del dott. Glum un
medico che da anni aveva sentito parlare di Essiac e che aveva deciso di rendere
pubblico lo scandalo del suo insabbiamento. Il Dott. Glum acquistò la formula
dalla signora Mc Pherson ed invece di creare una compagnia produttrice, scrisse
un libro e pubblicò la ricetta, le dosi e il metodo di preparazione.
Nel libro, che si chiama
"The call of an Angel" (la chiamata di un Angelo) il dott.Glum
racconta la storia di Renè' e il suo sforzo per rendere accessibile a tutti la
bevanda.
Descrive le sue esperienze
di terapeuta usando "Essiac" con malati di cancro e di AIDS .
Nel libro c'è anche una
intervista al Dott. Brush.
Gilbert Blondin fu l’altra
persona a ricevere la formula dalle mani di Renè.
Gilbert aveva avuto la
moglie guarita da un cancro grazie a Renè e per dimostrarle la sua riconoscenza
le aveva lasciato 50 dollari, senza farsene accorgere. Renè, scopertolo, aveva
rifiutato il denaro ma aveva accettato l’offerta del giovane di ripararle il
tetto di casa per potersi sdebitare. Alla fine dei lavori l’infermiera aveva
preso in simpatia Gilbert e gli aveva passato la formula in modo che lui potesse
preparare la tisana a casa senza doversi scomodare nel lungo viaggio fino a lei.
Alla morte di Renè, Gilbert
fondò una ditta e commercializzò un prodotto che si chiamama “Easy ac”che
in inglese suona “Essiac”.Per questo si servì della collaborazione del
dottor Pierre Gaulin. Gilbert Blondin e Pierre Gaulin furono i primi a rendere
pubblica la formula di preparazione di Essiac. Furono anche i primi a subire un
processo per aver pubblicizzato Essiac come un prodotto anticancro, ma furono
assolti.
Negli anni 90 la formula
tornò alla luce, nacquero diversi prodotti e primo fra tutti l’ESSIAC della
Ditta Resperin, quella che aveva acquistato la formula per pochi centesimi
promettendo ospedali e aiuto ai bisognosi tutti i prodotti, che hanno diversi
nomi ma che sono tutti nati dalla stessa formula
vantano di essere quello
originale, usato da Renè ed in qualche modo ne sarebbero venuti in possesso in
modo esclusivo, magari migliorandone poi la formula. La realtà è che tutti
usano la stessa quantità e proporzione.
Per scrivergli, clicca sul seguente indirizzo o usalo per spedirgli una e-mail: