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Lapacho

Scritto da Domenico. Postato in Fiori - Piante - Arbusti

Taheebo è il nome con cui si identifica una tisana dalle molteplici virtù benefiche ricavata dalla corteccia della Tabebuia, varietà di piante sudamericane utilizzate già dalle tribù indigene per le proprietà antivirali e antimicotiche. Con la corteccia si prepara una tisana molto nota nella pratica erboristica per le sue proprietà antimicrobiche, antivirali, antifungine; da tempo è utilizzata per curare le lesioni cutanee e lenire i disturbi di psoriasi, dermatiti e punture di insetti.

I primi ad apprezzare le virtù degli estratti di questa pianta – la Tabebuia Impetiginosa – furono le popolazioni indigene del Centro e Sud-America; già migliaia di anni fa raccoglievano la parte interna della corteccia di questo albero ‘miracoloso’ per la cura di molte malattie di origine virale e batterica. Si tratta di un albero ligneo di grandi dimensioni e dal tronco molto possente che cresce spontaneamente nelle foreste pluviali, ma che non disdegna climi più freschi e terreni acidi.

Per questo motivo è da sempre molto diffuso sulle montagne del Paraguay, Argentina, Brasile, Bolivia e Perù.

Il Lapacho è anche noto col nome portoghese di “pau d’arcu” che significa “bastone per archi”. Il legno di questa pianta, infatti, era usato per la costruzione di archi.

Le varietà di lapacho sono moltissime e non facilmente distinguibili tra loro, ma pare che quelle utilizzabili a fini terapeutici siano il lapacho scarlatto e il lapacho rosa.

Il primo, in particolare, si identifica con l’estratto della corteccia della varietà di Tabebuia Impetiginosa: il riferimento è all’efficacia della pianta per la cura della impetigine, infezione cutanea da stafilococco o streptococco.

Le sue proprietà benefiche  si riferiscono soprattutto al complesso minerale particolarmente ricco (calcio, magnesio, fosforo, zinco, cromo, silicio, manganese, rame, potassio sodio), agli oligo-elementi e a due sostanze dal potere antibiotico e antinfiammatorio, la xilodina e il lapacholo, utili per contrastare funghi, batteri, per tonificare e depurare  l’organismo e per stimolare le sue naturali difese.

Non a caso, le principali proprietà attribuite a questa pianta sono antinfiammatorie, antivirali, antibatteriche, antiossidanti, antifungine, depurative e tonificanti. 

Da sempre è considerato un toccasana per la cura di diverse infezioni ed è particolarmente consigliato in caso di candida, cistite e infezioni vaginali. L’uso topico è riferito al trattamento di lesioni cutanee, psoriasi e punture di insetto.

Studi più recenti hanno dimostrato l’efficacia del Lapacho per riattivare e rafforzare le difese immunitarie, per contrastare l’invecchiamento cellulare, stimolare la produzione di globuli rossi e per regolare i livelli di zuccheri nel sangue.

Il decotto di Lapacho, sorseggiato quotidianamente poco prima del cambio stagionale, è un ottimo rimedio naturale per rinforzare le difese dell’organismo e prevenire la maggior parte delle malattie da raffreddamento tipiche del periodo invernale. 

La corteccia, inoltre, può essere applicata direttamente sulla cute lesa o sulle zone doloranti come impacco benefico o utilizzata come fertilizzante per fiori.