Leggi l'informativa del Regolamento Europeo GDPR

Il sito utilizza cookies per una migliore esperienza di navigazione

Stampa

Come vivere in armonia

1. Introduzione

Questo è un corso che parla del "fiume della vita" che ognuno di noi percorre. Un modo per esprimere quanto appreso fin qui e per offrirlo a tutti. Non sperare di trovare qui la "magia" di trasformare la tua esistenza, né soluzioni magiche ai tuoi problemi, né maestri da seguire. Tutto ciò che senti che ti "manca" è già dentro di Te e solo dentro di Te. Questo corso può essere un'altra"mappa" insieme a tutte le altre che incontrerai fuori che ti saranno utili nella misura tu desidererai che lo siano. Solo tu puoi conoscere il tuo cammino interiore, la tua ricchezza, il tuo Cuore.

Il rumore esterno è l'ultima eco della tua melodia interiore.

Possiamo immaginare una casa, avere idee e progetti di come potrebbe essere la nostra casa ideale, però non sentiremo mai il calore che emana e che non lo potremo sentire fino a quando non la avremo costruita e non ci avremo messo il nostro cuore, la nostra essenza, la nostra verità.

Chiarimento: si usano nel testo molte parole tra virgolette in quanto anche se si tratta di parole che maggiormente si adeguano a ciò che si desidera esprimere, tuttavia non definiscono ciò che non è definibile a parole o si utilizzano per rendere più comprensibile il testo o per sintetizzare.

Grazie per essere con noi!

2. Essere flessibili

Essere flessibili è una "qualità" umana, una capacità che ha a che vedere con addentrarsi da soli in un terreno oscuro e sconosciuto e con un unico equipaggio: te stesso. E, in queste condizioni, accettare come possibilmente certo e/o reale o vero qualcosa che è tanto diversa da ciò in cui abbiamo creduto fino ad oggi e che ci è quasi impossibile ipotizzare. Sentiamo tanta paura che ci paralizziamo.

La crescita personale è un cammino che cambia la nostra prospettiva della Vita. Sei un individuo e di certo tutti lo siamo e, così come avviene a te, la ragione ti accomuna nel tuo agire a tutto il resto dell'umanità. E' vero che il mondo sembra una foresta e che continuerà così se noi non cambiamo le nostre abitudini quotidiane avvicinandoci sempre di più a ciò che siamo.

Se hai letto fino a qui è perché stai usando la tua capacità di essere flessibile (congratulazioni! 
E lo hai fatto senza rendertene conto) e come tutti o quasi tutti noi, per crescere hai bisogno di uno stimolo costante, esercizio, pratica e molta attenzione.

Per quanto tempo puoi fare silenzio interno (mentale) per ascoltare qualcuno che la pensa in maniera totalmente differente da te? Questo è essere flessibili.

Quanto veramente puoi credere che c'è uno stile differente di vita rispetto a quello che hai avuto fino ad oggi?

Quanto puoi amare chi ti ha ferito in passato?

Questo è essere flessibili.

Fino ad ora abbiamo vissuto in una maniera che può essere stata utile ai fini materiali (propri, ereditati o indotti). 
E, se ti dessi l'opportunità, una volta al giorno, di fare qualcosa di completamente diverso prestando attenzione a come ti fa sentire?

Proviamo: solo UNA volta al giorno apriamoci affinché un altro modo di vivere sia tanto vero, reale e certo come il nostro. Pensiamo che il nostro diritto di pensare termina dove comincia il diritto di pensare diversamente di un altro. Ascoltiamo quando un altro sta parlando (che non è la stessa cosa di "lasciar parlare"): ascoltare facendo silenzio totale, senza pensare a cosa risponderemo, né a quello che dovremo fare dopo o domani, né se ha o no ragione, solo ASCOLTARE.

Anche se non sembra, questa è la tua opportunità per sentirti molto meglio.

Concediti questa opportunità!

3. Evitare di arrabbiarsi

Ora entriamo nello spazio mentale della RABBIA, dove tutto è "scuro", con offese, insulti, impotenza, ingiustizie e litigi.

Quando parliamo di “evitare di arrabbiarsi” è per il nostro bene. Se prestiamo attenzione alle nostre reazioni fisiche quando ci sentiamo arrabbiati, vediamo quanto danno ci fa la rabbia. 

Di fronte alla stessa circostanza non reagisci allo stesso modo se sei innamorato, se ti senti amato o se sei stanco, deluso, o se ti senti non valorizzato o non apprezzato 
La circostanza è la stessa, cosa cambia allora? 

Cambia il tuo stato interiore, se stai bene con te stesso e sei sereno (il che si manifesta dalle tue azioni e dalla tua serenità interiore) reagisci di fronte a una avversità, a uno sgarbo, a una offesa in maniera più consapevole e comprensiva. Al contrario, se sei stanco, agitato, stressato e poco dentro il tuo “centro interiore” puoi reagire arrabbiandoti, insultando, litigando.

Con questa consapevolezza, ora puoi utilizzare la rabbia come un “campanello” che ti risveglia al tuo stato fisico e interiore: puoi vedere la rabbia come una luce che ti sta avvisando di qualcosa di importante che devi osservare in te (stanchezza, irritazione, delusione, negatività, pensieri molesti, ecc.).

Se quando qualcuno ti dice qualcosa che ti urta, non pensare subito che lo ha fatto apposta, né che vuole danneggiarti, o che ha intenzioni nascoste, così non ti arrabbierai, non ti offenderai, né offenderai a tua volta e vedrai che colui che sta di fronte a te a sua volta non si arrabbierà e, se glielo permetterai, con una domanda chiara, ti spiegherà il suo punto di vista sulla questione. Se lo ascolterai, senza volerti a tutti i costi imporre (imporre il tuo punto di vista), vedrai non solo che avrai imparato una lezione, ma lui stesso ti ringrazierà.

La prossima volta che ti senti arrabbiato, fai una pausa e chiediti: “Con chi sono arrabbiato?” Cosa mi fa veramente arrabbiare?” Perché scelgo di arrabbiarmi invece di cantare, ballare, ascoltare, fare silenzio, meditare, dipingere?” “Chi voglio che ascolti il mio grido?” 
Osserva profondamente il tuo stato: sei sotto stress? hai bisogno di riposo?
Prenditi uno spazio tutto per te per rilassarti e osservare la questione con calma dal tuo punto di vista, ma anche da quello dell’altro, ritrova lo stato di "benessere" e vedrai che la rabbia, sentendosi "abbracciata" si dissolverà.

 4. Perdonare

Che fai quando ti senti ferito?

Sembra che in primo luogo sorga la “necessità” di restituire l’offesa, fare all’altro quello che ci è stato fatto, ripagare con la stessa moneta, più gli interessi “punitivi”. 

E come ti sei sentito quando ti sei lasciato prendere da questo istinto?

Vuoi conoscere la tua possibilità massima? Qual è il tuo limite? Di cosa sei capace?
Allora devi fare qualcosa di diverso.

Proviamo: fai riaffiorare un ricordo o aspetta la prossima volta che ti senti ferito, chiuditi in te stesso, PIANGI, sentiti “vittima”, sentiti il “buono” e che tutto ciò che ti è capitato è ingiusto per te. Poi rimani in silenzio e ascolta da questo silenzio, ciò che hai da dire.

Questo sì che è un grande passo, e avrai molte possibilità per fare pratica ogni giorno.

Ora guardati di nuovo dentro e pensa: quante persone hai ferito tu? (è impossibile ingannare se stessi!). Quante persone hanno pianto per causa tua? Quanto di questo dolore lo puoi sentire come un dolore inferto a te stesso? Cerca di pensare a una situazione in cui tu hai fatto soffrire qualcuno e di cui ti penti con tutto il tuo essere. Quando ci hai pensato, chiediti se ti piacerebbe che ti perdonassero e che qualcuno guarisse il dolore che tu avevi provocato. Questo lo possiamo chiamare “consapevolezza dell’effetto dei nostri atti” perché sentire e pensare sono pure azioni. 

Qui comincia il cammino più arduo: il perdono a te stesso e agli altri.

Con la parola “perdonare” non diciamo “dimenticare”, né mettere a tacere, con la parola “perdonare” prendiamo consapevolezza dei nostri errori, della nostra debolezza, delle volte che abbiamo ferito. Senza trovare giustificazioni comprendiamo e quando comprendiamo, questa comprensione si trasforma in compassione per coloro che abbiamo ferito.

E come noi abbiamo ferito qualcuno, altri hanno ferito noi e se noi possiamo perdonarci, possiamo perdonare e provare compassione anche per chi ci ha ferito.

Aver perdonato ti darà chiarezza nell’agire, ti porterà a smettere di reagire, imparerai a dominare la tua personalità, ti farà aumentare la gratitudine per ogni opportunità che ti viene offerta di conoscere te stesso e imparerai ad esprimere ciò che provi senza fare del male a nessuno.

Attenzione: è importante che tu sappia che se non perdoni con il CUORE, generi in te forze di repressione che prima o poi verranno fuori e che ti faranno male. Avanza fin dove il tuo amore per te stesso e per gli esseri umani te lo permetta. Non obbligarti a fare ciò che non senti. Lasciati guidare da chi o cosa ti ha portato fino a questa lettura e se non ti senti non farlo. Ricorda che sei tu a scegliere di crescere e di godere della tua crescita.

-      Sandra Ibañez –

Traduzione: Maria Luisa Mirabella

TwitterLinkedin